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Conteterzisti, a Grosseto l’assemblea annuale di Confai

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GROSSETO – Si terrà sabato 6 maggio, presso l’Hotel Granduca di Grosseto, con inizio della parte pubblica alle ore 11, la trentacinquesima assemblea di Confai, Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani, Grosseto. “Questa assise annuale – afferma il presidente provinciale Gian Carlo Ballerini – si celebra in concomitanza con una fase cruciale nell’evoluzione del nostro sistema associativo, che vede concretizzarsi la riunificazione a livello nazionale delle due organizzazioni di contoterzisti agrari, Confai ed Unima: un evento di portata straordinaria che a nostro avviso è destinato a generare un impatto altamente positivo in termini di integrazione della compagine agricola del paese”.

Benché la crisi che il settore primario sta vivendo da anni non possa certo dirsi esaurita, in provincia di Grosseto si notano alcuni timidi segnali di ripresa. “È incoraggiante il fatto – osserva Ballerini – che a livello provinciale il numero delle aziende agricole non sia diminuito nel biennio 2015-2016, facendo registrare al contrario un leggero aumento e facendo sperare in una prima inversione rispetto ad un trend negativo che perdurava da anni”.

Nel corso dei lavori assembleari il presidente illustrerà un’analisi sulle principali tendenze in atto nel settore primario, con uno speciale approfondimento sul comparto olivicolo e oleario. “Dobbiamo rilevare un evidente impegno istituzionale, che è partito dal piano olivicolo nazionale e passa attraverso una serie di atti e dichiarazioni che sembrano andare nella direzione della difesa delle produzioni e della qualità – osserva Ballerini -. Si tratta di un comparto che, nella nostra Toscana, può contare sulla presenza di circa 430 frantoi, di cui 60 organizzati in forma cooperativa, e su una produzione complessiva pari al 5% di quella nazionale, mentre la percentuale regionale di imbottigliamento supera il 36% della quota nazionale”.

Si tratta di un settore che esprime tutta l’eccellenza delle produzioni italiane e che, nondimeno, si deve confrontare ancora con una serie di limitazioni, tra cui un eccesso di burocrazia rappresentato da un’innumerevole serie di norme che sovrintendono ai sistemi di produzione, confezionamento e commercializzazione.

In assemblea si farà infine il punto sull’attuale situazione della cosiddetta agricoltura in outsourcing, ovvero sui servizi in conto terzi, che sono ormai divenuti indispensabili nella quasi totalità dei comparti agrari, alla luce di una logica imprenditoriale che anche in agricoltura punta ad una razionalizzazione totale delle fasi lavorative e alla continua riduzione dei costi di produzione.

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