Ciaffarafà: «Luciani delirante sui profughi, solo attacchi personali. Noi sempre dalla parte dei cittadini»

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SANTA FIORA – “Il signor Luciano Luciani sta delirando su cose che non conosce in un patetico e ridicolo tentativo di nascondere la verità ai cittadini, in perfetto stile renziano, ma questa volta non attacca perché la situazione sugli immigrati è sotto gli occhi di tutti e gli atti pubblici del Consiglio comunale parlano chiaro”. A scriverlo è Riccardo Ciaffarafà, capogruppo Un comune per Tutti a Santa Fiora.

“Non accettiamo lezioni da chi ha ridotto questo comune nelle condizioni che sono sotto gli occhi di tutti – afferma – nonostante la gestione incontrollata di 2.500.000 di euro l’anno: questo comune sarebbe dovuto essere la Cortina d’Ampezzo della Toscana invece è solo il fanalino di coda di tutta la provincia con i giovani che se ne vanno e le case che non si vendono: una situazione tragica dove Luciani, come capogruppo di maggioranza, porta una grossa e concreta responsabilità.

Attaccarmi personalmente per coprire le responsabilità fallimentari di questa amministrazione e gli sperperi di soldi che hanno fatto in questi disastrosi anni di amministrazione non cambierà certo la realtà delle cose: la maggioranza ha votato una mozione, presentata proprio da Luciani dopo tre anni di silenzio, per far venire 10/15 immigrati in questo comune e il nostro gruppo, unico di opposizione, si è astenuto. Questo è avvenuto solo dopo che il nostro gruppo ha fatto un’interrogazione per sapere cosa succedesse e solo dopo che siamo venuti a conoscenza di riunioni fra sindaco e amici per definire quanti immigrati dovessero venire, altrimenti la cosa si sarebbe fatta, come molte altre in sordina dando la colpa a Prefetto o a chi per lui”.

“Per noi l’accoglienza è una cosa e l’interesse economicosulle persone è un’altra: speculare e far guadagnare qualcuno con la scusa dell’accoglienza e del “problema immigrazione” è una cosa che non ci appartiene e che riteniamo meschina e vergognosa e preferiamo lasciarla fare al signor Luciani ed i suoi amici.

Il delirante attacco personale qualifica da sé la persona che lo fa, una strategia per coprire la realtà delle cose: saranno i cittadini a vedere se poi arriveranno o meno immigrati anche in questo comune.

Se poi per aver smontato il teatrino, che ha in sé grossi interessi economici e che da mesi sta andando avanti su questa questione, devo subire un attacco personale dal signor Luciani e passare da “razzista”, me ne farò una ragione ma non creda di intimorirmi e farmi tacere. Si mettano in testa che il nostro gruppo ed è dalla parte dei cittadini e non siamo al soldo di nessuno”.

 

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