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Migranti nel Parco, Antonella Vivarelli Colonna «Spero che il mondo cambi e capisca»

MAGLIANO IN TOSCANA – «Che mondo strano, se uno affitta a un riccone va tutto bene, se affitta ai richiedenti accoglienza è messo alla gogna… che bel mondo complimenti». Antonella Vivarelli Colonna non vuole alimentare le polemiche che si sono scatenate su Facebook in merito alla sua scelta di affittare un proprio casale ad una cooperativa che si occupa di migranti, profughi e richiedenti asilo.

Ieri la notizia che, in seguito ad un accordo tra privati, nel Comune di Magliano in Toscana sarebbe arrivato un gruppo di migranti: 18 in un primo momento, e 35 a regime. Il luogo preso in affitto dalla cooperativa è un casale nella tenuta di Collecchio, nel parco della Maremma, in una lingua di terra tra Magliano in Toscana e Alberese. Una proprietà di Antonella Vivarelli Colonna, che molti conoscono come “la signora che parla agli animali” come l’avevamo chiamata in un nostro vecchio articolo.

La notizia, che serpeggiava da qualche giorno, ha scatenato una serie di commenti, anche su Facebook, tra chi è favorevole alla scelta fatta da Antonella Vivarelli Colonna e chi invece si dice contrario alla presenza di queste 35 persona in una zona incontaminata come il Parco della Maremma.

«Io spero solo che il mondo cambi e la gente capisca; magari quando arrivano li festeggiamo tutti insieme e li facciamo sentire benvoluti e coccolati, magari con un bel dolce. Non voglio passare per santa – precisa Vivarelli Colonna – ho offerto una opportunità, mettendo a reddito un podere che comunque ha un costo, sono una persona normale. Prima di firmare qualsiasi accordo ho interpellato sindaco e presidente del Parco e dopo la conferma che la cooperativa era tra le più serie del territorio ho firmato. Altrimenti non l’avrei mai fatto: ho sempre cercato per il nostro territorio di fare le scelte migliori, amandolo tantissimo».

E a chi lamenta la presenza dei 35 stranieri ricorda «Sono io che ci vivo vicino… la gente che sparla non li vedrà neanche con il cannocchiale»

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