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Sinistra italiana: «Restituire dignità al lavoro» incontro per parlare di alternative ai voucher

CAPALBIO – «La politica del Voucher ha fallito completamente il suo obiettivo che era quello di far emergere il lavoro nero per le prestazioni di natura occasionale e di ridurre il precariato, obbligando il datore di lavoro, quando si superavano i limiti dei voucher, a procedere a forme di
contratto più o meno stabili». Marco Sabatini dell’assemblea nazionale di Sinistra italiana e
Alessandro Brunini di Sinistra italiana del circolo Costa d’Argento intervengono su lavoro e voucher. «Ricordiamo che la prima legge fu varata nel 2003 per far emergere il lavoro nero di ambito domestico quale quello di colf e badanti – afferma Sel -. C’era anche un limite di denaro che si poteva percepire pari a 5000 euro annui».

«Lo strumento è stato poi rafforzato nelle sue distorsioni per raggiungere l’apice con il governo Renzi all’interno del Job Act. Fino a pochi giorni fa, infatti, con i voucher si occultava un mondo sommerso che rimaneva tale – continua -. Le categorie di lavoro incluse nella politica dei voucher venivano estese a tutti i settori, tra cui quello agricolo e turistico (ampiamente diffusi nella nostra provincia) e veniva abolita dalla normativa la “natura meramente occasionale” dell’opera prestata da un lavoratore».

«Anche la tracciabilità rimaneva sulla carta, rendendo il lavoro una sorta di sommerso che non emergeva mai. Con i Voucher, nati per prestare assicurazione e contributi a prestazioni veramente occasionali, si è passati ad uno strumento che rende in realtà soggiogate e soggiogabili le persone in qualsiasi tipologia di lavoro, nell’attesa di un futuro magari più radioso. Lo strumento era talmente distorsivo che le firme raccolte per abolirlo sono state ben tre milioni ed il governo ha rifiutato l’onere della prova referendaria iniziando il percorso dell’abrogazione. Di questo siamo contenti».

«Resta da trovare ora uno strumento normativo adatto per quei lavori stagionali che siano fonte di serenità per chi lavora e possibilità di regolarizzazione equa per chi assume. E che soprattutto restituisca quella dignità del lavoro e dei lavoratori, rilanciata dalla CGIL con la proposta della “Carta dei Diritti Universali”. Ne vogliamo parlare lunedì 27 alle ore 21 al Circolo Arci “il Campo” a Borgo Carige a Capalbio. Saranno presenti Claudio Renzetti, segretario generale CGIL Grosseto».

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