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Il mercato non si tocca. Gli ambulanti: «Sarebbe un danno per l’economia del centro storico»

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GROSSETO – «Mercato significa aziende, gente, famiglie: non si può pensare di spostarlo da un posto all’altro senza valutare le conseguenze». Simone Zippilli, presidente Anva, l’Associazione nazionale commercio su aree pubbliche, torna a parlare del tema dello spostamento del mercato.

«Ci sono dinamiche legate all’ubicazione dei banchi che non possono essere sottovalutate – prosegue Zippilli – ci vogliono mesi e mesi per recuperare la clientela che si perde dopo lo spostamento di un banco: spostare un banco è un danno economico per l’azienda e per la famiglia che da questo trae sostentamento (sono molto spesso a conduzione familiare). Il mercato è un luogo di lavoro importante e una fonte di reddito per le quasi 200 imprese concessionarie del mercato settimanale».

Poi Zippilli parla del traffico «Vorrei capire quali sono i problemi e quanto incidono sulla vita della città: stiamo parlando soltanto di 5-6 ore una volta a settimana, il giovedì». Inoltre, come ricorda il presidente Anva, «L’ubicazione di un mercato all’interno di un contesto urbano incide fortemente sulla sua capacità di attrarre visitatori, sulla sua appetibilità commerciale, condizionatamente alla facilità di raggiungerlo e di visitarlo». 

Il mercato ha inoltre ricadute positive anche per l’economia cittadina, tutta una serie di potenziali clienti, nuove opportunità per gli esercizi commerciali che finirebbero nel nulla se il mercato venisse spostato in una zona più defilata. «Per questo – conclude Zippilli – esprimiamo un deciso NO allo spostamento del mercato».

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