Confesercenti, Mei è il nuovo coordinatore per le Colline Metallifere

FOLLONICA – Massimiliano Mei è il coordinatore Confesercenti per la zona nord delle Colline Metallifere. La nomina è stata fatta domenica, al termine della seconda assemblea pubblica che l’associazione di categoria dei commercianti ha fatto sul territorio, alla presenza anche dei presidenti di Follonica (Alessandro Ricci), Gavorrano (Stefano Salvetti), Castiglione della Pescaia (Andrea Bindi). Un tour, quello di Confesercenti, che porterà, il 3 aprile prossimo, all’elezione della nuova presidenza e del presidente provinciale (Nella foto da sinistra: Stefano Salvetti: presidente Gavorrano, Massimiliano Mei: coordinatore Colline Metallifere, Gloria Faragli: direttore Confeserenti, Andrea Bindi: presidente Castiglione della Pescaia. Anna Barberini presidente Scarlino).

Anche alla luce delle competenze degli Enti rideterminate dopo il ridimensionamento di quelle della Provincia, le assemblee territoriali hanno lo scopo di avvicinare l’associazione ai propri associati, in questo nuovo scenario.

Dopo l’incontro di Orbetello, domenica è stata la volta di Follonica. Il direttore Gloria Faragli ha presentato il nuovo sito e la nuova pagina Facebook, oltre al giornale on line Tweetimprese. Poi ha affrontato tematiche nazionali «Se il Governo aumenterà le aliquote Iva perderemo 8,2 miliardi di consumi, 305 euro in meno di spesa a famiglia, con ripercussioni sulla rete distributiva del commercio di vicinato. Ci saranno conseguenze su turismo e cultura, ma anche su servizi, trasporti, farmaci penalizzando gli italiani. Quello che serve è invece liberare risorse per gli investimenti». Sul tema del costo del lavoro, il Direttore ha affrontato il problema dell’abolizione dei voucher «che se controllati rappresentano uno strumento utile alle imprese e a chi saltuariamente ha bisogno di lavoro»

Il direttore di Confesercenti guarda poi all’occupazione «La costa ha un’economia più fragile del resto della Toscana, come più volte ribadito da Irpet e Regione Toscana, che rileva in 18 mila i posti necessari per tornare a crescere, 4 mila quelli da creare nel nostro territorio, per questo le risorse per il manifatturiero sono importanti, ma vogliamo che sia sostenuto quello compatibile con la conservazione del nostro patrimonio ambientale, vera risorsa della destinazione turistica Maremma». La costa ha necessità di trovar nuove dinamiche così come il resto del nostro territorio, ricco di risorse su cui far leva per realizzare proficua integrazione tra le sue diversità.

Secondo Confesercenti la qualità ambientale è fondamentale «Follonica ha fatto scelte importanti, recuperando l’area dell’ex Ilva trasformata in un insediamento culturale importante e destinando spazi anche per le attività economiche come il mercato settimanale. Pur con alcuni correttivi da fare è un’area che può valorizzare il mercato stesso. Il sindaco è stato al nostro fianco anche quando abbiamo espresso insieme a Confesercenti Livorno le forti preoccupazioni riguardo all’idea di trasformare l’ex centrale Enel di Torre del Sale in un mall».

Il sindaco di Follonica Andrea Benini sull’ex Ilva precisa «offre potenzialità straordinarie. Magma, teatro, officina cilindri. Non solo un’offerta culturale in senso stretto ma è uno sviluppo ulteriore per il territorio. Possono essere posti di lavoro e dunque sviluppo sociale: aggregativo ma anche economico». Il sindaco parla poi dell’accordo con la scuola Normale di Pisa che avrà come base la Fonderia Uno e che investirà sulla città.

Benini ha sottolineato la necessità di puntare «Sul turismo balneare: prima della destagionalizzazione bisogna cogliere le opportunità che da questo tipo di turismo. I lavori sulla spiaggia di levante hanno permesso di garantire spazi per il turismo balneare, così come gli interventi sulle barriere soffolte». E sull’imposta di soggiorno aggiunge «Sono state fatte scelte nell’ottica di non polverizzarla in una miriade di interventi».

Fabio Becherini, direttore di banca Tema ha affrontato il tema delle potenzialità che offre il commercio elettronico, che va visto come una risorsa, ma senza dimenticare i negozi di vicinato «Noi stiamo aprendo nuovi sportelli perché fare bene il proprio lavoro è anche stare sul territorio».

Poi Confesercenti parla del Ccn, il centro commerciale naturale di Follonica che ha garantito negli anni «l’animazione della città. Proprio per i Ccn è necessario un passo avanti, vorremmo nei prossimi mesi confrontarci su questo con le amministrazioni per un processo di innovazione: l’e-commerce è un competitor importante così come la grande distribuzione».

E su questo tema è intervenuto anche Gianluca Naldoni coordinatore area commercio di Confesercenti toscana «I Ccn non sono l’unica risposta ma possono essere comunque una risorsa per lo sviluppo delle aziende. Negli anni sono arrivate risorse anche dalla Regione e dalla Camera di commercio, che oggi purtroppo ritroviamo in misura sempre più limitata nel Piano Regionale di Sviluppo della Regione. Stiamo lavorando su una piattaforma che consenta il commercio elettronico da gestire come se i negozi fossero una struttura unica. Uno strumento importante per aziende e territorio e in cui i Ccn possano raggrupparsi e dialogare».

«La Regione – prosegue Faragli – ha inserito quest’area tra quelle “di crisi industriale” oltre alle risorse finanziarie per il piano della costa, tutto questo può consentire di aprire un confronto su nuove scelte strategiche nel quale ogni componente economica possa trovare le ragioni della propria affermazione ».  

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