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“Una stanza tutta per sé” ecco dove confidare le violenze in famiglia e chiedere aiuto fotogallery

GROSSETO – Una stanza protetta, un ambiente in cui potersi confidare, personale pronto ad accogliere timori, paure e dolore, sì soprattutto dolore perché, come ha detto il comandante provinciale dei Carabinieri Vincenzo Tedeschi «qui verranno accolte le sofferenze di donne e minori».

È stata inaugurata questa mattina, presso la caserma del comando dell’Arma “una stanza tutta per sé”. Si tratta di un progetto voluto dal Soroptimist di Grosseto per allestire una stanzetta in cui accogliere chi subisce violenza in famiglia.

«È una stanza in cui poter trovare una persona che può seguirci e ascoltarci – afferma la presidente provinciale del Soroptimist Patrizia Nalesso – ce ne sono altre 70 in tutta Italia, sempre all’interno delle caserme dei carabinieri, e tre in altrettante questure, un impegno che il Soroptimist nazionale sta portando avanti da tempo. Quello che serve ora è una informazione capillare perchè le donne sappiano che esiste».

Il prefetto Cinzia Torraco ha ringraziato il Soroptimist per l’impegno e ricordato, nelal giornata dell’8 marzo, che, nonostante la molta strada fatta, ancora oggi le donne sono oggetto di discriminazione. «Proprio in questi giorni attendiamo l’arrivo di dieci donne, dieci migranti sul nostro territorio».

Edy Pacini vicepresidente nazionale Soroptimist ha concluso con l’augurio che presto non ci sia più bisogno di utilizzare questa stanza «Mi auguro che funzioni ma che al più presto possa restare vuota».

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