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Caldaie: a Grosseto il controllo resta al Comune per tutto il 2017

In commissione Ambiente licenziata a maggioranza la proposta di legge per concedere una deroga all’amministrazione e permetterle di adeguarsi alla nuova gestione regionale

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GROSSETO – Licenziata a maggioranza, in commissione Ambiente presieduta da Stefano Baccelli (Pd), la proposta di legge sul controllo degli impianti termici, in particolare per quelli nel Comune di Grosseto. Il testo contiene infatti una deroga per consentire all’amministrazione di svolgere il controllo per tutto il 2017.

Le funzioni di verifica sugli impianti dei Comuni con popolazione superiore ai 40mila abitanti e la certificazione di prestazione energetica degli edifici, sono state assegnate alla Regione con la recente legge regionale 85/2016 volta a realizzare un processo di razionalizzazione delle società energetiche ex provinciali e comunali, i cui compiti ed il cui personale viene assorbito da un unico organismo regionale, la Arrr spa (Agenzia regionale recupero risorse). Il territorio di Grosseto era rimasto fuori dal processo in quanto il controllo avveniva non attraverso un’agenzia di riferimento ma direttamente da parte del Comune. La disposizione transitoria ha quindi lo scopo di consentire all’amministrazione di proseguire l’attività di controllo sugli impianti termici per tutto il 2017.

La proposta di legge contiene inoltre una modifica alla legge regionale 87/2009 (Trasformazione della società in house Arrr), per eliminare il limite dell’esclusività dell’oggetto sociale. L’articolo 16, comma 3, del

d.lgs.175/2015 consente infatti alle società in house di svolgere una ulteriore attività con soggetti terzi, purché tale attività non ecceda il 20 per cento del fatturato.

“L’approvazione di questa deroga transitoria a favore del Comune di Grosseto è la classica eccezione che conferma la regola” ha detto il presidente della commissione a margine dei lavori di oggi, martedì 28 febbraio. “È opportuno procedere ad una omogenizzazione sul territorio regionale del servizio di controllo caldaie e di certificazione energetica degli edifici per

migliorarne l’efficienza e conseguentemente la qualità dell’aria e

la sicurezza dei cittadini, facendo però attenzione alle peculiarità di ogni territorio”. “Esempio – ha concluso – di una Regione che cerca di razionalizzare e realizzare economie di scala non a discapito delle esigenze delle singole comunità”.

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