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Asta e Pizzichi: «Rom rinchiuse, tutti colpevoli. Ma il sindaco pensi ai problemi veri»

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FOLLONICA  – “Basta parlare di rom, di razzismo, di goliardate, di gesti da condannare. Perché, lo diciamo chiaramente, non sono giustificabili nè le due donne che sono entrate là dove non dovrebbero per rubare, nè i due uomini che le hanno rinchiuse nel gabbiotto del Lidl. Ma soprattutto perché, come ha fatto per l’ennesima volta il sindaco Andrea Benini, si svicola dai problemi veri di Follonica: la mancanza di sicurezza, il degrado, l’indecorosità del tessuto urbano e la necessità di potenziare i controlli delle forze dell’ordine”.

 Questo l’incipit di Filippo Asta e Daniele Pizzichi, consiglieri comunali di opposizione ed esponenti rispettivamente del Nuovo Centrodestra e del Gruppo misto, sulla vicenda che da alcuni giorni tiene banco nel dibattito follonichese, sia in città che sui social network. Una vicenda finita sui media nazionali “…e che certo – sostiene Pizzichi – non ha fatto bene a Follonica. Ora che della città ha parlato e sparlato tutta Italia, si renderà conto il sindaco Benini che, invece di estremizzare e strumentalizzare l’episodio, c’è bisogno di intervenire realmente per risolvere problemi mai gestiti per anni?”.

 “E’ arrivato il momento di mettere la parola fine a una Follonica priva di presenza sul territorio di forze dell’ordine, da cittadini abbiamo il diritto di pretendere una città controllata da uomini e anche da occhi elettronici – gli fa eco Asta – Follonica non è più un’isola felice e questo è sotto gli occhi di tutti: degrado davanti ai supermercati, alla stazione, sulla spiaggia d’estate, nelle pinete… Il sindaco è il garante del rispetto delle regole in città per eliminare quell’humus culturale che si sta consolidando e stratificando. L’esigenza della sicurezza – prosegue l’esponente di Ncd – è una priorità. Siamo all’inizio della primavera e quindi prossimi alla stagione estiva e non vogliamo ritrovarci ad assistere al degrado che ha segnato le ultime estati. Dobbiamo essere presenti, sensibilizzare tutti al rispetto delle regole e del decoro urbano – aggiunge Asta – Non vogliamo vedere bivacchi in pineta, alla stazione, davanti ai centri commerciali, ma anche nel centro della città. Se necessario destinare risorse per potenziare. Basta con la tolleranza verso ogni individuo che non rispetta le regole, chiunque esso sia. Una città più sicura è una città più vivibile per tutti, cittadini e turisti. Ognuno faccia la propria parta, anche il sindaco”.

 

“Meno chiacchiere e più fatti – è lo slogan di Pizzichi – Benini smetta di fare vittimismo continuando a regalare a Follonica una ribalta negativa che non merita. Pensi piuttosto ad agire per incrementare i controlli e garantire anche in pieno giorno la sicurezza dei cittadini che frequentano i luoghi pubblici. A chi fa politica, anche a livello locale, è demandato il compito di analizzare le situazioni ad ampio raggio e cercare di risolvere i problemi. Degrado e scarsa sicurezza – incalza il consigliere del Gruppo misto – sono due problemi fondamentali che a Follonica non solo sono irrisolti da anni, ma che continuano ad aggravarsi, anche per la presenza sempre più fastidiosa di certe persone in luoghi strategici della città. Invece di nascondersi dietro parole di circostanza e strumentalizzare per fini politici l’episodio, Benini pensi a fare il sindaco per davvero e a programmare finalmente qualcosa di utile per una città sempre più difficile da vivere anche nelle piccole cose quotidiane”.

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