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La Coldiretti incalza: «Emergenza lupo, è il momento della responsabilità»

GROSSETO – “Un tassello importante quello realizzato dall’Assessore all’Agricoltura della Toscana – commenta Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto – che aiuta  a comporre il complicato percorso di approvazione del Piano nazionale per la conservazione del lupo”. L’associazione interviene ancora sul caso dei predatori.

“Bene ha fatto Marco Remaschi  – prosegue Renna – a prendere carta e penna per ribadire ai ministri Galletti e Martina ed all’intera commissione degli Assessori all’agricoltura della Conferenza Stato-Regioni, il sostegno della Toscana al Piano nella sua formulazione attuale.  Ci auguriamo che a questo richiamo alla responsabilità – continua Renna – rispondano tutti  coloro i quali in questa vicenda hanno competenza, sia a livello istituzionale che di rappresentanza sociale, e che si arrivi quanto prima alla definitiva approvazione del Piano Lupo nella sua interezza, dalla prima alla 22esima misura. Diversamente faremo un pessimo servizio a tutti, siano essi lupi o pecore, lasciando che i conflitti si accrescano e con essi i comportamenti furbeschi ed illegittimi”.

“Nella sua nota l’assessore Remaschi evidenzia una situazione di estrema e peculiare criticità rispetto alla presenza del lupo ed ai relativi conflitti con le attività antropiche, ormai non più sostenibile da parte del mondo degli allevatori. Egli riprende alcune elementi contenuti nel documento presentato da Coldiretti Toscana in occasione della manifestazione in piazza Duomo a Firenze del 2 agosto 2016 “… bisogna consentire consentire alle aziende agricole, ed in particolar modo ai piccoli allevatori, di poter rimanere nelle aree montane, considerando la loro presenza come insostituibile presidio di un territorio che, se abbandonato, mette a repentaglio la sicurezza di tutti”. Poi cosi conclude l’assessore “…… il Piano in discussione deve essere approvato con tutte le 22 azioni previste, perché sarà uno strumento importante per guidare le attività nei prossimi anni, ma soprattutto perché con questo documento si afferma il principio che ad un problema reale ed urgente, le istituzioni devono dare una risposta quanto più efficace possibile utilizzando tutti gli strumenti a disposizione”.

“La nostra organizzazione – sottolinea Marco Bruni, presidente di Coldiretti Grosseto – non darà spazio ad alcuna strumentalizzazione ed ha il solo interesse a tutelare il diritto di continuare ad esistere per le imprese agricole con le proprie attività. Per questo continuiamo a chiedere, con la forza della nostra rappresentanza e delle argomentazioni che abbiamo messo in campo, un atto di responsabilità a tutti i  soggetti coinvolti. È ormai improcrastinabile la realizzazione di atti efficaci ed adeguati alla situazione di emergenza più volte denunciata che non può essere rappresentata all’opinione pubblica con fondamentalismi salottieri o manifestazioni grottesche. È indispensabile che ognuno assuma consapevolezza di come siano in ballo interessi dell’intera società civile e non solo di una parte di essa”.

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