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Dipendenti in agitazione, sindaco nel mirino. La minoranza: «Vada a casa»

GAVORRANO – L’opposizione torna a chiedere le dimissioni del sindaco. Succede a Gavorrano. Dopo la presa di posizione di Sinistra Italiana anche l’intera coalizione del Centrosinistra Bene Comune invita la prima cittadina Elisabetta Iacomelli «ad andare a casa».

Le critiche riguardano la sua amministrazione e in particolare le questioni legate al bilancio e alla possibilità di dare un assetto diverso alla struttura del  personale del Comune. Critiche che arrivano dopo la richiesta da parte dei sindacati di un’attenzione maggiore al lavoro dei dipendenti dell’ente e il conseguente stato di agitazione del personale.

 

«Registriamo che per la prima volta nella storia del Comune di Gavorrano, che accade un fatto di tale portata, cioè a riprova, insieme ai bilanci in rosso del fallimento dell’azione di governo della signora Iacomelli. Siamo consapevoli della generale situazione di difficoltà dei Comuni, causate dalle politiche dei governi succedutisi negli ultimi venti anni , che hanno scaricato i costi della crisi sulle comunità locali, ma ogni volta che lo abbiamo ricordato con mozioni ed interpellanze, ci è stato risposto con l’abituale arroganza, non consentendo nessuna critica al governo centrale».

«Mai la Signora Iacomelli si è preoccupata di comunicare ai cittadini la reale situazione finanziaria in cui versa il Comune di Gavorrano, ha sempre difeso a spada tratta le politiche del governo centrale, scaricando sui suoi predecessori tutte le difficoltà che incontra nella sua azione di governo. Ricordiamo che la Signora fa parte dell’amministrazione comunale fin dal 2004, ed i mutui a cui si riferisce sono stati fatti durante i mandati amministrativi dell’allora sindaco Fabbrizzi, mutui e risorse spese per il nascente parco minerario, lei come assessore nel secondo mandato ha partecipato a tutte le decisioni in merito».

«Oggi che il monte mutui crea problemi, è la stessa Signora Iacomelli a dolersene, quindi se non è capace di gestire le difficoltà che lei stessa a contribuito a creare, faccia l’unica cosa dignitosa, taccia, almeno per rispetto dei suoi colleghi di quella giunta, e per il Sindaco che la nominò assessore. Noi sappiamo, che quando parla del passato a chi si riferisce, ecco perché le facciamo presente che riguardo a quel periodo l’Amministrazione di Gavorrano assunse solo un mutuo per riaprire in tempi brevi la Piscina Comunale di Bagno di Gavorrano, che aveva avuto un danno strutturale al tetto, e nonostante la dura crisi finanziaria già presente al tempo, furono fatte cinque nuove assunzioni di personale, e ripristinato il premio incentivante per i dipendenti 2008-2009 non previsto in bilancio, tutto questo con il consenso suo e del suo partito».

«Ad oggi durante il mandato della Signora Iacomelli vi sono stati cinque pensionamenti ed una dolorosissima dipartita, ma i provvedimenti presi sono solo le assunzioni di personale a tempo determinato, che se tamponano momentaneamente il problema, non affrontano in maniera seria la questione che giustamente i dipendenti del Comune di Gavorrano, attraverso le loro organizzazioni sindacali pongono all’attenzione dei cittadini. Signora Iacomelli, non crei ulteriori difficoltà, vada a casa, passi il testimone ai cittadini, che sceglieranno chi dovrà portarli fuori dall’immobilismo strutturale che lei ha prodotto».

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