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Fare Grosseto: «Bisogna investire di più sul verde pubblico»

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GROSSETO – «Il verde urbano è uno degli elementi più necessari per il benessere dell’uomo e per tutelare la qualità della vita in città, il verde infatti mitiga gli effetti dell’inquinamento atmosferico ed acustico. Le piante con le loro foglie sono capaci di catturare ed assorbire le polveri sottili, migliorando enormemente la qualità dell’ aria, riducono i livelli di rumore e regolano il microclima creando ombra, favorendo la ventilazione d’estate e proteggendo dai venti in inverno». Così si legge nella nota di Fare Grosseto che vuole portare all’attenzione la questione del verde pubblico.

«Una corretta progettazione e manutenzione del verde contribuisce ad innalzare il valore estetico delle città e promuove il turismo oltre appunto al benessere dei cittadini. Pertanto è importantissimo proteggere, tutelare e curare il verde urbano. Tipico della nostra città è il pino domestico, che ne caratterizza e abbellisce il paesaggio».

«È vero che il pino domestico è una pianta che arreca danni al manto stradale e che richiede grandi spazi ma i pini cresciuti che hanno ormai un’età matura apportano molti benefici alla qualità dell’aria e pertanto l’abbattimento indiscriminato di questi alberi non rappresenta, a mio avviso, la soluzione a tali problemi. Anche il problema degli storni non si risolve abbattendo i pini! Perché per risolvere un problema bisogna crearne un altro di portata ben maggiore? Gli alberi ci impiegano decenni a crescere e ad apportare i benefici che ci rendono, sono un patrimonio da curare e tutelare, non da eliminare».

«Passare lungo alcune strade della città, strade che tristemente aumentano di numero, e non trovare più l’ombra e il refrigerio di queste piante è un colpo al cuore, oltre che alla vista e alla bellezza dei viali o anche di strade e piazzette più piccole che costituivano una piccola isola di benessere nel traffico, nello smog e nella confusione. Purtroppo noto che questo accade sempre più spesso».

«La salute dei cittadini privati del verde urbano sicuramente peggiora, sia a livello di maggior stress, perché è noto che il verde influenza positivamente il nostro umore, sia, purtroppo, a livello delle ben più obiettivabili malattie respiratorie che le statistiche tristemente rilevano e confermano. Un patrimonio prezioso come il verde urbano necessita pero’ di una cultura del verde sia nei cittadini sia nelle amministrazioni che dovrebbero occuparsene secondo un piano ben studiato, un preciso piano del verde redatto da esperti forestali, e con risorse da destinarsi specificatamente allo scopo».

«Aggiungo un ‘ulteriore riflessione sulla potatura che vedo fare ai nostri poveri alberi cittadini, che sembra più un mezzo abbattimento più che che un’azione volta a tutelarne la salute e la prosperità! Le conseguenze si fanno sentire anche per gli uccelli che non possono più nidificare sulle chiome. Mi auguro, insieme a tanti miei concittadini che amano il verde come me, che a Grosseto non si debba più assistere a questo scempio, gli alberi, oltre ad una utilità per noi esseri umani, hanno una vita, se solo conoscessimo come le piante comunicano tra loro attraverso profumi e colori, come vibrano al contatto che ricevono (e non credo che le motoseghe siano una carezza) come anche loro hanno una vita che scorre tra terra e cielo proprio come noi…e come, noi con loro, gli alberi, siamo avvolti, in un misterioso flusso della vita che circola nel micro e nel macrocosmo…potremmo iniziare a ragionare non solo in termini utilitaristici e di interesse contingente ed immediato, ma in modo più ampio, coniugando ragionamento e dati statistici con emozioni e intuizioni sottili, progettazione e pianificazione tecnica del verde urbano insieme alla valorizzazione della sua funzione psicologica e sociale».

«Concludo osservando che gli alberi suscitano sentimenti ed emozioni anche nel cuore di eminenti personaggi che hanno espresso in canzoni, testi e poesie l’amore per queste silenziose creature che ci danno molto ma a cui non riusciamo, chissà mai perché, ad essere grati».

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