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Gavorrano compatto vota contro le chiusure. Ma la Coop rimane nella lista nera fotogallery

GAVORRANO – “La crisi occupazionale e le ricadute nei nostri territori” è stato il tema della seduta aperta del consiglio comunale che si è tenuta nei locali degli ex-Bagnetti venerdì pomeriggio. L’amministrazione al completo ha discusso i punti sull’ordine del giorno di fronte ai numerosi cittadini partecipanti e molte autorità dei comuni limitrofi, tra cui i sindaci di Castiglione della Pescaia, Scarlino e Roccastrada Giancarlo Farnetani, Marcello Stella e Francesco Limatola.

Durante la seduta sono state approvate all’unanimità due mozioni consiliari. La prima, presentata dalla maggioranza Centrosinistra Unito Gavorrano, sulla chiusura della Coop di Gavorrano e la seconda, presentata dal gruppo consiliare di minoranza Centrosinistra Gavorrano Bene Comune, sulla chiusura dello sportello bancario Monte dei Paschi di Siena, sempre di Gavorrano capoluogo. Considerando l’importanza degli argomenti e il comune consenso, le parti politiche hanno deciso di «fare fronte comune» e togliere i rispettivi simboli trasformando le mozioni dell’intero consiglio comunale.

Il punto centrale della discussione pubblica è stato la crisi Coop e le conseguenze occupazionali sul territorio, in particolare in riferimento al punto vendita del capoluogo, motivo dell’apertura della seduta ai cittadini. Sia il vicesindaco Giulio Querci che il sindaco Iacomelli si sono dichiarati «ottimisti in seguito all’incontro con i vertici dell’azienda».

«L’impegno in questo senso è costante da parte di tutti – ha sottolineato il sindaco -. Ci auguriamo che non venga raggiunto il numero massimo degli esuberi e durante gli incontri avvenuti abbiamo riscontrato la massima disponibilità da tutte le parti coinvolte. Inoltre faremo tutto il necessario per mantenere aperto il punto vendita di Gavorrano». Il vicesindaco ha aggiunto che «siamo presenti a tutti i tavoli di discussione che si tengono in questo periodo perché la crisi Coop non riguarda solo i lavoratori ma un comprensorio intero».

Stefano Vermigli, coordinatore provinciale Unicoop Tirreno di Filcams Cgil, nel suo intervento ha, però, dovuto mettere un freno all’ottimismo espresso dall’amministrazione: «Tutti noi insieme siamo uniti per portare avanti questa faccenda – ha sottolineato -, per questo vi ringrazio e anche tutti gli altri Comuni delle Colline Metallifere e limitrofi che hanno l’obiettivo comune, se non altro, di attenuare gli effetti delle decisioni dei vertici Coop. Ci troviamo davanti a una battaglia e l’unione di tutti è un’arma importante. In questo momento stiamo cercando di aprire delle trattative, ma in mancanza di un reale piano industriale i numeri non sono ancora definitivi. Ieri sera abbiamo ricevuto un elenco aggiornato, e mi dispiace dirlo, ma il punto vendita di Gavorrano è sempre presente sulla lista nera».

Il pericolo chiusura non è quindi scongiurato per Gavorrano.

Marco Lami, presidente Unicoop Tirreno, ha inviato una lettera al sindaco di Gavorrano per spiegare la sua assenza all’incontro e confermare il suo impegno nei confronti dell’amministrazione nonostante il punto vendita di Gavorrano fosse sulla lista delle possibili chiusure.

Anche la parlamentare Alessia Petraglia, assente per il congresso nazionale di Sinistra Italiana, ha confermato in una lettera al gruppo consiliare di minoranza la sua preoccupazione e informato i presenti di avere, a sua volta, presentato una mozione sulla crisi Coop al Ministro dell’economia.

Durante il suo intervento Massimo Baldi, assessore alle attività produttive di Follonica, ha affermato che «non si può parlare di esuberi se prima non si è parlato di contratti di solidarietà. Servono interventi a lungo termine, proposte sui nostri punti di forza e una politica territoriale che unisce un comprensorio intero in caso di crisi. A breve presenterò un programma che sto elaborando».

Altri interventi sono stati fatti da Luca Gabrielli, segretario del Partito democratico di Gavorrano, Silvano Polvani scrittore, Claudio Renzetti segretario Cgil e Gianni Baiocco segretario Uil.

La seduta si è conclusa con le considerazioni dell’assessore Daniele Tonini e il sindaco Elisabetta Iacomelli.

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