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CasaPound a Grosseto è realtà: «Ci ispiriamo al ventennio, ma non vogliamo la dittatura» fotogallery

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GROSSETO – CasaPound ha aperto a Grosseto. È la dodicesima sede in Toscana e un altro passo in avanti nel capoluogo maremmano per il movimento di estrema destra che adesso ha anche un punto di riferimento importante sul territorio. L’inaugurazione, appena conclusa, era stata preceduta da una giornata movimentata con il tentativo da parte di due persone, poi prese e denunciate, di compiere atti vandalici nella facciata e sul tetto della sede.

Una inaugurazione che rappresenta un momento importante anche a livello nazionale per CasaPound visto che quella di Grosseto è quasi la centesima “sezione” in Italia. E per suggellare questo traguardo è arrivato in Maremma Simone Di Stefano, vice presidente nazionale di CasaPound.

«Noi amiamo la nazione – dice Di Stefano – e chiunque la pensa come noi è benvenuto a CasaPound. Non facciamo mistero di ispirarci a alle politiche portate avanti durante il ventennio fascista soprattutto per tutto quello che riguarda le opere realizzate, lo stato sociale e l’immagine dell’Italia ce sicuramente era meglio di quella di oggi. Non vogliamo però la dittatura».

L’obiettivo a livello nazionale per CasaPound è quello di «superare il 3% ed entrare in Parlamento alle prossime elezioni» mentre a livello locale è quello di realizzare progetti concreti e aiutare gli italiani sul territorio. In questo Grosseto rappresenta un modello pilota. «Qui, ed è l’unico esempio, abbiamo trovato le condizioni per allearci con il centrodestra, con il quale non faremo mai accordi a livello nazionale e Gino Tornnusciolo è a tutti gli effetti un consigliere comunale di CasaPound. A Grosseto siamo riusciti in questo progetto anche perché il sindaco è civico ed è libero dai partiti».

E proprio Tornusciolo ha ricordato il suo percorso. «La gente ci segue – dice – e stiamo crescendo. Mi ero candidato da indipendente con Fratelli d’Italia poi insieme al gruppo della Deceris abbiamo deciso di intraprendere il percorso che ci ha portato fino ad oggi, ad aprire la sede di CasaPound». Per quanto riguarda il futuro nella maggioranza di centrodestra per Tornusciolo non cambierà niente. «Ho la stima del sindaco, abbiamo lavorato bene e anche con le altre forze politiche c’è molta coesione».

Come funziona CasaPound – Ad oggi CasaPound conta più di settanta soci e presto, come auspicato da Tornusciolo, «arriveremo a cento». Tra le attività che saranno svolte sul territorio la priorità è riservata alle iniziative per gli italiani: saranno raccolti e distribuiti generi di prima necessità per esempio, ma non mancheranno anche appuntamenti culturali e sociali.

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