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Conti «Più amministratori che dipendenti comunali. Servizi a rischio: pensiamo alla fusione»

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ROCCALBEGNA – «La attuale struttura amministrativa del Comune di Roccalbegna, ogni giorno che passa assume sempre più l’aspetto di un contenitore vuoto e privo di un adeguato e chiaro indirizzo politico in grado di determinarne le linee future di sviluppo sociale ed economico». Giuseppe Conti capogruppo PD in Consiglio comunale  parla di fusioni.

«L’imbarazzante silenzio del primo cittadino rispetto a tutte le tematiche che riguardano quotidianamente i cittadini, contribuisce a rendere la situazione ancora più paradossale. A fronte di una popolazione che a stento supera i mille abitanti, sono 10 i Consiglieri comunali di Roccalbegna e, considerando anche il sindaco, diventano ben 11 i soggetti seduti tra gli scranni dell’aula consiliare di piazza Marconi». Continua Conti.

«Se pensiamo che l’attuale dotazione organica dell’Ente è costituita da soltanto 6 dipendenti di cui tre prossimi al pensionamento proprio nel 2017, la preoccupazione che i già poco efficienti servizi erogati dal Comune possano trasformarsi in disservizi nei confronti dei cittadini, la ritengo più che una semplice ipotesi – precisa Conti -. Quello che preoccupa è se il comune avrà o meno la capacità assunzionale e se sarà in grado di rispettare i vincoli di spesa imposti dalle leggi di bilancio e quindi ricoprire i posti che si renderanno disponibili dai pensionamenti. Difficile quindi che l’Ente possa garantire, con un numero così esiguo di dipendenti, l’erogazione minima dei servizi pubblici essenziali al cittadino».

«Del resto, anche la tanto auspicata efficienza della gestione associata delle funzioni e dei servizi in atto dal 2011 con la costituzione dell’Unione dei Comuni Montani dell’Amiata Grossetana, non sembra aver dato i suoi frutti, viste le recenti defezioni di alcuni Comuni e i vari percorsi già iniziati da altri in una ottica di fusione tra Enti. L’Amministrazione comunale non può ancora una volta rimanere indifferente ed osservare passivamente l’operato altrui e magari attendere che decisioni prese in altre sedi, incidano inevitabilmente anche sul destino dei propri cittadini».

«In questa ottica mi farò promotore di una mozione da sottoporre alla decisione del prossimo Consiglio comunale, affinché si avvii un percorso di studio ed analisi per la costituzione di un Comune unico mediante fusione con altre realtà amministrative. L’obbiettivo è quello di promuovere l’apertura di tavoli di consultazione ed effettuare incontri pubblici per raccogliere pareri e suggerimenti in merito. Roccalbegna ha bisogno di investire nel futuro e gli incentivi statali insieme all’esenzione dal patto di stabilità previsti per quei comuni che concludono il processo di fusione, rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Sindaco Galli lavoriamo insieme a questo progetto, per il bene della comunità». conclude.

 

 

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