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Da Castiglione all’eremo di San Guglielmo: torna il pellegrinaggio della Diocesi

GROSSETO – La bellezza del cammino è indossare scarpe comode e, zaino in spalla, mettersi in viaggio alla ricerca di tracce di una bellezza che ha attraversato i secoli, ma che è contemporanea: quella del Vangelo, che uomini e donne di varie epoche hanno preso sul serio.

La bellezza del cammino è percorrere a piedi sei chilometri immersi nella natura per approdare in un luogo in cui un uomo, Guglielmo d’Aquitania, mille anni fa ha fatto esperienza di Dio e continua a comunicarla con la sua storia di santità.

Le bellezza del cammino è scegliere di trascorrere una domenica diversa, magari sfidando anche il meteo, per stare con gli altri e fare con loro esperienza di fede e di Chiesa.

La “bellezza del cammino” è la seconda tappa del percorso che la Chiesa di Grosseto, attraverso la consulta di pastorale giovanile, offre ai giovani domenica 19 febbraio, quando si terrà il pellegrinaggio a piedi da Castiglione della Pescaia all’eremo di san Guglielmo, a Malavalle. Un cammino a piedi di circa sei chilometri, nel quale mettersi in gioco e lasciarsi coinvolgere.

“La Bellezza ai giovani è l’ordito sul quale invitiamo i ragazzi a farsi coinvolgere per intrecciare una trama di relazioni, di incontri e di momenti capaci di dar vita ad una buona stoffa, la stoffa robusta di una fede vissuta con gioia, consapevolezza, entusiasmo”, commenta don Stefano Papini, responsabile del servizio diocesano di pastorale giovanile.

Orari e logistica

La struttura del pellegrinaggio, che sarà guidato dal vescovo Rodolfo, resta quella già sperimentata negli anni precedenti. Il ritrovo sarà alle 9 nella chiesa di san Giovanni Battista, nel borgo medievale di Castiglione della Pescaia. I giovani potranno lasciare i loro mezzi nel parcheggio antistante la porta di ingresso al borgo. Dopo un momento di preghiera e di benvenuto, inizierà il cammino a piedi, aperto da giovani che, a turni di quattro, porteranno in spalla le reliquie di san Guglielmo custodite nella chiesa di Castiglione. I pellegrini attraverseranno via Giatti, via della Fortezza, via Montebello, via san Benedetto Po. Quindi, dal rondò ai piedi della strada panoramica, i giovani imboccheranno la strada di santa Maria fino all’eremo.

Il pranzo sarà al sacco, mentre gli adulti del Masci provvederanno ad offrire a tutti un primo piatto caldo.

Attorno alle 15.30 il Vescovo presiederà la Messa, che sarà celebrata all’aperto, dinanzi all’antica chiesetta immersa nel bosco, nella quale Guglielmo pregava e che fu il cuore del primitivo monastero dei Guglielmiti, l’ordine eremiti che nacque attorno al carisma del santo anacoreta. Verso le 16.30 il rientro a Castiglione della Pescaiacon alcuni mezzi.

Per l’intera giornata sarà assicurato il servizio di assistenza degli operatori della Croce Rossa del comitato di Castiglione della Pescaia.

“Sarà un itinerario fisico e spirituale – commenta don Papini – Un viaggio all’interno di noi stessi, dove abita la bellezza di Dio che tanto ci attrae e che a volte convive anche con qualche bruttezza che ci portiamo nel cuore”.

Tema specifico del pellegrinaggio sarà quello della migrazione come riflessione sul cammino cristiano, che è una migrazione, una forma di uscita dalle proprie sicurezze per andare verso la terra che Dio promette. Ma sarà anche una riflessione sul cammino doloroso che tante donne e tanti uomini del nostro tempo compiono per cercare futuro, libertà, dignità, vita. “Sarà un aiuto per far riflettere i giovani non solo su come accogliamo, ma anche su cosa significhi migrare, cambiare, spostarsi, vivere da stranieri”. Per fare questo, durante il pellegrinaggio sono state prevista tre soste prolungate durante le quali i pellegrini saranno coinvolti in laboratori, attività, iniziative preparate con scrupolo dai giovani della consulta diocesana.

“Grazie di cuore a coloro che hanno collaborato per permetterci di organizzare questo appuntamento – dice don Stefano – In particolare alla nostra Chiesa diocesana e poi al Comune di Castiglione della Pescaia, al Masci, alla Croce Rossa, a coloro che ci accoglieranno nei punti di sosta e a tutti coloro che hanno offerto e offriranno il loro fattivo contributo per la riuscita del pellegrinaggio”.

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