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Pd «Deriva populista di Casamenti: e Di Vincenzo rinuncia all’incarico»

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ORBETELLO – «Il fatto che il personaggio più rilevante del centro-destra orbetellano degli ultimi 20 anni si sia sostanzialmente dissociato da questa Amministrazione e dal sindaco in particolare, significa che si è dissociata la parte del centro-destra che continua a fare riferimento a Di Vincenzo». I consiglieri del Gruppo Pd, Area riformista Monica Paffetti, Anna Papini, Luca Aldi attaccano il sindaco, Andrea Casamenti in merito all’interrogazione del 16 gennaio.

«L’8 febbraio abbiamo ricevuto la risposta scritta del sindaco all’interrogazione presentata il 16 gennaio circa l’incarico di collaborazione che era stato conferito a Rolando Di Vincenzo con atto del 17 giugno 2016. Il sindaco ci ha comunicato che Di Vincenzo ha rimesso tale incarico il 2 gennaio, ritenendo non indispensabile il suo contributo».

«Dove è la tanto sbandierata trasparenza di questa amministrazione e il quotidiano intervento dello stesso sindaco sui social network, anche sulle questioni più minute… Come si spiega che una notizia così importante – prosegue il Pd – sia stata tenuta segreta all’opinione pubblica ed è stata rilevata solo perché la minoranza ha presentato un’interrogazione specifica e oltretutto solo all’ultimo dei venti giorni previsti dal regolamento per le risposte scritte? Su questo il sindaco dovrà fornire spiegazioni nel prossimo consiglio comunale nello spazio delle comunicazioni a lui riservato, dato che proprio nel primo consiglio comunale aveva dato pubblico annuncio di tale incarico».

In merito alla scelta di Di Vincenzo, Paffetti e compagni affermano che probabilmente sia dipesa dal fatto che l’area politica che fa riferimento a lui «si è accorta, come se ne stanno accorgendo strati sempre più ampi della popolazione, che il sindaco sta scivolando sempre più in una deriva populista, sperperando il denaro pubblico per opere di facciata, senza avere la benché minima idea di dove portare il paese e di come affrontare le questioni cruciali del territorio: in sostanza ad otto mesi dal suo insediamento ancora non si intravede qual è la politica di questa amministrazione sul turismo, sul sociale, sulla sanità, sull’ambiente, sulla laguna e di infine sull’urbanistica».

«E questa è una preoccupazione che condividiamo in pieno, insieme a quella di vedere il sindaco occupare costantemente i social e lasciarsi andare a battibecchi con i privati cittadini usando anche frasi offensive verso gli stessi, come verso gli esponenti delle opposizioni, e ciò unito ad un’attività amministrativa ordinaria condotta – concludono – con molta approssimazione e leggerezza».

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