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Mercoledì da campioni: l’Alta Maremma che vuol essere più forte delle avversità

ROCCATEDERIGHI – Quando tradizione e passione per il calcio fanno da tirante per tutto un gruppo, anche fra difficoltà e sconfitte sul campo. E’ il karma dell’ASD Alta Maremma, team nato nel 2009 dalla fusione di Sassorocca e Pian del Bichi, attualmente quart’ultimo nel girone F di Seconda categoria con una gara da disputare, mai retrocesso in Terza e con un’annata in Prima in bacheca.

“Attualmente la nostra stagione non è delle più positive – ha riconosciuto il dirigente Danilo Poli – è un periodo nero ma il calcio è anche questo: i risultati non vengono per tanti motivi e siamo invischiati nella lotta per non retrocedere. In partenza speravamo di fare meglio dell’anno scorso, in cui siamo arrivati a due punti dai playoff ma fra infortuni, squalifiche e persone che sono andate via lasciandoci nei guai abbiamo scapitato vari punti. Non abbiamo mai giocato con tutti i titolari in campo”.

Poli entra nel particolare: a farsi male sono stati Moretti subito a inizio stagione a Radicondoli, i difensori Neri e Mucci e poi il nuovo acquisto invernale Baldaccheri, fuori uso dopo una sola partita; mister Ruggeri ha dovuto cambiare modulo e inventare ogni volta una formazione. A lasciare il gruppo giallonero, quasi all’improvviso, è stato invece il bomber Filippo Salusti, che ha preferito vestire i colori sociali e le ambizioni del San Vincenzo.

“A dicembre Salusti era venuto in sede – ha continuato Poli – dicendo che lasciava il calcio per motivi di lavoro e invece già da qualche giorno si era accordato con il San Vincenzo. Secondo noi si è comportato come un bambino: mettendola così e facendo come ha fatto ci ha preso in giro tutti quanti; qualcuno se l’è anche legata al dito. Per ora con questa nuova squadra ha perso tutte e tre le partite giocate. Alla fine ci si passa sopra, vorremmo solo che le persone si comportassero da uomini. Marco Scrivano? E’ stato con noi quasi sei anni e dopo la passata stagione è andato al Caldana e poi al Roccastrada, dove ci sono altri nostri ex compreso l’allenatore Iannuzzi, ma non è escluso che ritorni”.

Proprio col team biancorosso c’è un’inevitabile rivalità, con derby sempre animati e calcisticamente agguerriti, ma anche le sfide con il Massa Valpiana sono state due match animati. “Contro di loro in casa abbiamo giocato la nostra miglior partita – ha continuato il dirigente – anche l’altra domenica, pur perdendo 1-0, abbiamo fatto una grande prestazione ma loro hanno avuto due occasioni e fatto una rete, avendo in attacco elementi da categoria superiore. Posso dire che abbiamo tenuto loro testa e anche secondo gli addetti ai lavori meritavamo di più noi. Se la giocheranno fino alla fine col Pomarance, la squadra più attrezzata. Il nostro punto di forza è sempre stata la difesa e soprattutto il portiere Bigoni, ex delle giovanili del Grosseto che è stato anche a Follonica: è con noi da tre stagioni. Siamo deboli in attacco, abbiamo punte ma non fortuna. Ogni domenica creiamo 3-4 palle gol ma non riusciamo a centrare porta. E non abbiamo mai rigori a nostro favore nonostante alcuni falli netti in area, come è recentemente capitato, ma bisogna accettare le decisioni dell’arbitro e andare avanti”.

Su una cosa l’Alta Maremma non lesina: la voglia di dare comunque il massimo. “Quando i punti non arrivano – ha concluso Poli – non è facile essere concentrati, ma non posso dire niente ai miei ragazzi, anzi sono solo da ringraziare per l’impegno e la disponibilità che hanno sempre messo e mettono in campo, arrivano puntuali agli allenamenti, lavorano con impegno e danno una mano anche alle sagre. E ogni tanto facciamo con loro delle belle cene”.

Questa la dirigenza 2016-2017 dell’ASD Alta Maremma: il presidente onorario Mario Frati, il presidente Ilario Poli, il vice presidente Franco Monaci, il segretario Giancarlo Innocenti, il direttore sportivo Danilo Poli, i consiglieri Katy Donatini, Maurizio Donatini, Roberto Frati, Gilberto Galloni, Giampiero Innocenti, Lido Mattioli, Daniela Raspollini e Rossella Trippi, l’allenatore Antonino Ruggeri e il preparatore dei portieri Claudio Causarano.

Questa la rosa completa: Stefano Bigoni, Marco Telesio, Matteo Salvatore, Marco Poli, Gregorio Neri, Andrea Mucci, Alessandro Felici, Giulio Simoncini, Thomas Rotelli, Giacomo Guiggiani, Pietro Giulio Santini, Guglielmo Cencini, Marco Capecchi, Simone Baldaccheri, Pablo Emile Parker, Sandro Bartalucci e Lorenzo Zoni.

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