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Giorgi (Psi): «Sul Peep Pizzetti cercare una soluzione tutti insieme per aiutare gli assegnatari»

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«La recente sentenza del Tar Toscana, che ha bocciato le ragioni dei proprietari e dei costruttori degli appartamenti dell’area Peep Pizzetti, mette finalmente a nudo come, su questo punto, gli argomenti di campagna elettorale del centro destra e alleati fossero quanto meno inopportuni, per non dire privi di fondamento, di fatto risolvendosi in una presa in giro degli elettori». Lo scrive Francesco Giorgi, segretario provinciale del Psi.

«Come ha ben specificato anche Lorenzo Mascagni, già candidato a sindaco del centrosinistra – aggiunge Giorgi – la allora maggioranza di centro sinistra ha perso forse perché ha detto la verità agli elettori. Infatti il problema non era politico, ma legale e amministrativo. Tutto derivando dalla incredibile lungaggine delle procedure relative all’intera operazione, sulla quale si è innestato l’esito della sentenza della Corte Costituzionale del 2007 che, di punto in bianco, ha comportato l’aumento esponenziale degli oneri di esproprio (aumentando a dismisura le difficoltà finanziarie degli enti pubblici). Avevamo lavorato, assieme alla maggioranza di centro sinistra per cercare di individuare, se non una soluzione, un percorso condiviso per alleviare il peso economico delle famiglie e delle imprese, ed avevamo prodotto, nel giugno del 2014, un documento, consegnato alla stampa, con il quale, pur prendendo atto della sentenza 347/2007 della Corte Costituzionale, affermavamo il nostro impegno a verificare se la legge lasciasse spazi per ipotizzare meccanismi meno onerosi per il calcolo dei corrispettivi. Inoltre l’Amministrazione era pervenuta ad un accordo con la proprietà dell’area, a margine della causa, prevedendo uno sconto da applicare al Comune e di conseguenza agli assegnatari».

«Il Psi, peraltro, per mezzo dell’azione del Gruppo dei Riformisti per Grosseto – spiega il segretario – aveva sollevato una interrogazione, nel 2014, “con richiesta di risposta orale per chiarire il funzionamento dell’ufficio competente alla trattazione del riscatto degli immobili in aree c.d. Peep”, proprio perché eravamo sensibili alle molteplici sollecitazioni di chiarimento provenienti dalla cittadinanza. Si è trattato di un’attività trasparente ed intellettualmente onesta, contrapposta però all’azione fortemente polemica dell’allora opposizione, tradottasi quest’ultima in una serie di promesse elettorali, quanto meno ottimistiche. Ma oggi tutti i nodi vengono al pettine e la verità è riaffermata. Si tratta adesso, e questa è la nostra sollecitazione, a cercare tutti assieme una maniera per rendere meno gravoso l’impegno economico degli assegnatari, e crediamo che il percorso che avevamo tracciato quando eravamo in maggioranza possa condurre nella direzione giusta, a partire da una rateizzazione più diluita sino alla detrazione dei costi di urbanizzazione. Questo crediamo, con l’uso della ragione, sia il modo corretto e di buon senso di operare».

«Intanto lavoriamo (e continueremo a farlo) – conclude Giorgi – in accordo con gruppo consiliare di centro sinistra e ovviamente facendo una seria opposizione politica verso la maggioranza di centro destra e verso i loro noti alleati, che fino ad oggi ci hanno deliziato con le politiche dell’annuncio».

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