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Sicurezza, Serra «Presto il vigile di quartiere e un reparto motociclisti»

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GROSSETO – «I recenti fatti di cronaca nera, perpetrati da clandestini che da tempo avrebbero dovuto trovarsi fuori dal territorio nazionale, hanno provocato indignazione e sgomento nella pacifica e civile comunità grossetana». Ad affermarlo il consigliere comunale della Lega Nord di Grosseto Paolo Serra.

«Simili fatti sono certamente il prodotto di normative penali e di una legislazione in materia di immigrazione che sono dipese da infauste scelte politiche nazionali – prosegue Serra -, contro le quali le amministrazioni locali più virtuose possono fare ben poco, se non porre in campo alcune misure per contribuire ad un più efficiente controllo del territorio».

«Dagli anni ’70 del secolo scorso in poi, sull’onda di dottrine di politica criminale imposte dalla egemonia culturale della sinistra, ma anche per compiacere taluni settori della politica, che preferivano un sistema penale “addolcito”, per non incapparne nel rigore – prosegue l’avvocato Serra -, il nostro ordinamento penale ha subito una progressiva, ma inesorabile, attenuazione della sua capacità repressiva, che è stata realizzata ponendo al centro della disciplina giuridica la figura del delinquente, anziché della vittima del reato. Sono state così modificate le leggi esistenti ed introdotte nuove leggi rendendo, da un lato, la custodia cautelare in carcere in attesa di giudizio, anche per reati esecrabili, un evento improbabile, dall’altro, l’espiazione in carcere della pena, successiva alla condanna, una conseguenza per pochi “sfortunati”».

«A causa di tali interventi normativi e della eccessiva durata dei processi, le pene risultano incerte e si connotano per la lontananza temporale dagli eventi criminosi che le hanno determinate, vanificando, in tal modo, l’impegno delle forze di Polizia – continua la nota della Lega Nord -. La situazione di sostanziale impunità, che ha rafforzato le tendenze criminali dei più asociali, violenti, egoisti e pericolosi, tanto italiani che stranieri, è ad oggi ovviamente aggravata dalla politica sull’immigrazione, che ha aperto le porte ad ogni genere di malviventi che, giungendo spesso in Italia per sfuggire alle patrie galere, rimangono volentieri nel nostro paese, divenuto ormai il loro paradiso. Questa è la realtà in cui Grosseto si trova, suo malgrado, come ogni altra città italiana. Pertanto, non c’è da stupirsi che avvengano fatti di inaudita gravità, commessi da criminali rimasti impuniti, nonostante i loro precedenti».

«In tale desolante cornice, gli interventi del Comune non possono che limitarsi, come poco sopra accennato, a rendere più efficace il controllo del territorio. La nuova Amministrazione, succeduta a quella ignava di centrosinistra, ha già effettuato numerosi e concreti interventi. Si è provveduto a migliorare l’illuminazione delle strade, a dotare di videosorveglianza sia i punti della città più esposti al degrado ed alla presenza di malviventi, sia le vie di ingresso alla stessa e alle frazioni. E’ stato potenziato il personale della Polizia Municipale – spiega -, sia nel numero che nelle dotazioni, istituendo per giunta un nucleo antidegrado, la cui opera ha già dato ottimi risultati».

«La Lega Nord di Grosseto, consapevole dell’impegno sinora profuso dal sindaco e dall’assessore alla sicurezza, nonché dei loro intenti per il futuro, ha presentato agli stessi un progetto, apprezzato da entrambi, con il quale si è chiesto, offrendo anche soluzioni tecniche, l’istituzione del vigile di quartiere e di un efficiente reparto di motociclisti, che sia all’altezza di quello un tempo esistente nel nostro Corpo di Polizia Municipale. La Lega Nord di Grosseto, oltre a dare un supporto tecnico a tale progetto, con opportuni studi e ricerche, lo sosterrà con il suo peso e la sua volontà politica, cercando di raccogliere le istanze di giustizia della cittadinanza – conclude -, che sempre più reclama un’effettiva tutela dei propri beni personali e materiali».

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