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Quattrocento quintali di fieno ai paesi colpiti dal terremoto e dal gelo

GROSSETO – È prevista per domani – giovedì 2 febbraio – alle ore 16,30 dal parcheggio Hotel Il Parco (sp 154 Spadino) la partenza del carico di fieno in aiuto degli allevatori delle zone colpite dal terremoto.

Oltre agli allevatori di Latte Maremma sarà presente anche il presidente del Consorzio produttori – Fabrizio Tistarelli – a testimoniare l’impegno dei maremmani nel sostenere i colleghi delle zone terremotate.

Le iniziative si moltiplicano. E’ infatti scattata nei giorni scorsi la campagna di solidarietà “Dona un ballone di fieno” promossa da Coldiretti per garantire l’alimentazione degli animali nelle zone colpite dagli ultimi devastanti eventi atmosferici e fermare la strage di mucche e pecore, con aziende in attesa di fieno e mangimi sono rimasti inaccessibili perché situati sotto strutture crollate o ancora sotto la neve.

La Coldiretti Toscana risponde con sollecitudine in questa gara di solidarietà. Nelle settimane scorse erano stati inviati, sempre dall’organizzazione agricola regionale, moduli abitativi e roulotte adesso è la volta dei balloni di fieno.

Sono in partenza i tir con 100 balloni per circa 400 quintali di fieno donati dagli agricoltori di Coldiretti Toscana ai colleghi di Abruzzo e Marche, raccolti in tutte le città della Toscana. Dopo un viaggio che durerà una notte, verranno consegnati nel centro di raccolta gestito dalla Protezione Civile a Teramo.

“Dopo i moduli abitativi della prima emergenza ecco ora un ulteriore aiuto – dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – a cui, nel giro di qualche giorno, se ne aggiungeranno altri per fronteggiare un’emergenza di straordinaria entità”.

“Dal monitoraggio effettuato dai colleghi dei territori interessati risulta che a 5 mesi dalle prime scosse di terremoto sono state montate, alla scorsa settimana, solo 77 delle 635 stalle mobili previste – evidenzia Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana –  Un inaccettabile ritardo che ha fatto salire a più di mille il conto degli animali morti, feriti e abortiti nelle zone terremotate – continua De Concilio – con gli allevatori che non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti al freddo con il rischio di ammalarsi e morire e con strutture pericolanti che stanno cedendo sotto il peso della neve e delle nuove scosse, mentre si è dimezzata la produzione di latte. E’ per questo che è scattata la solidarietà della Coldiretti Toscana, che continuerà nei prossimi giorni nelle forme che verranno richieste e sempre attraverso il coordinamento costituito ad hoc da Coldiretti nazionale all’indomani del disastro”.

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