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Geotermia, via libera unanime del Consiglio alla risoluzione sulle aree non idonee

Baccelli e Marras (PD): “Punto d’equilibrio di cui essere tutti orgogliosi, lavoro congiunto per il bene del territorio”

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GROSSETO – Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di risoluzione che prevede l’introduzione del principio delle cosiddette delle aree non idonee, ovvero l’individuazione di zone ben delimitate riconosciute come non adatte ad ospitare centrali, con cui prosegue il percorso di regolamentazione dello sfruttamento dell’energia geotermica.

“Questo atto arriva in aula dopo il voto unanime della commissione: un aspetto che voglio sottolineare con soddisfazione perché sintetizza perfettamente il lungo e inteso lavoro portato avanti da tutti i commissari con il coordinamento del consigliere Gazzetti, sia attraverso approfondite audizioni con tutti i soggetti coinvolti, sia sul territorio con sopralluoghi ed incontri. Il risultato è una proposta di risoluzione pienamente condivisa da tutte le forze politiche in Consiglio, che prende atto da un lato delle opportunità e dei benefici che l’energia geotermica offre, dall’altro delle potenziali criticità di un suo sfruttamento incontrollato. Insomma occorre trovare un giusto equilibrio tra lo sviluppo dell’energia geotermica e la vocazione ambientale, paesaggistica e turistica dei territori interessati.  Attualmente contiamo nella nostra regione 34 impianti e 67 richieste di permesso di ricerca, di cui 7 istanze in fase di istruttoria e 23 permessi attivi. L’impegno che chiediamo alla giunta consiste nell’elaborare le linee guida e, in concerto con i Comuni, individuare le aree non idonee alla realizzazione di impianti geotermici. Oggi mettiamo a disposizione uno strumento fondamentale per garantire il necessario equilibrio per il territorio e le comunità interessate, nei prossimi mesi proseguiremo il confronto in commissione, contribuendo a svolgere la necessaria azione  di monitoraggio”. Così Stefano Baccelli, presidente della commissione Ambiente, illustrando in aula la proposta di risoluzione.

“L’approvazione unanime della risoluzione premia l’impegno di molti mesi di lavoro – commenta Leonardo Marras, capogruppo PD Regione Toscana – del quale voglio ringraziare, prima di tutti, il presidente Baccelli e tutti i membri della commissione Ambiente. Dopo la modifica alla legge regionale sull’energia e la pubblicazione delle linee guida governative sulla geotermia, oggi mettiamo la ciliegina sulla torta con un atto che prevede uno strumento fondamentale e ci impegniamo a garantirne la completa esecuzione. Una volta individuate le aree non idonee, sarà più semplice e chiaro definire lo sviluppo dell’energia geotermica in Toscana: saranno circoscritte porzioni di territorio sulle quali non sarà possibile costruire impianti geotermici, anche in coerenza con gli strumenti urbanistici dei Comuni, nel restante territorio, ove presente la risorsa, sarà invece possibile avviare attività di ricerca e produzione geotermica. Il nostro auspicio deve essere quello per cui la Toscana sia, sempre di più, l’attore principale del miglioramento delle tecnologie a disposizione, che diventi un polo d’eccellenza dello sviluppo tecnologico, ma al contempo che siano tutelate le risorse ambientali, paesaggistiche e i sistemi economici che si su queste si fondano. Per garantire il pari interesse generale, quindi, è indispensabile regolamentare il governo del territorio, per questo, a mio avviso, la soluzione proposta dalla commissione è quella più appropriata. Per quanto riguarda il metodo che ha portato all’approvazione, poi, credo che possa essere un modello da utilizzare per affrontare altri temi che, come questo, hanno in sé interessi che sembrano inconciliabili”.

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