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Tutti al mare negli anni ’60: una serie tv ci racconta com’era Marina di Grosseto. GUARDA fotogallery

GROSSETO – “Sapore di mare, sapore di sale”. Potrebbe essere questa la colonna sonora delle estati degli anni ’60, così come nei film dei fratelli Vanzina, oppure potrebbe essere “Azzurro”, cantata dal molleggiato Adriano Celentano, la canzone che racconta l’estate di tanti anni fa a Marina di Grosseto. Così è nella serie televisiva italiana, lanciata dalla Rai nel 1968, “La famiglia Benvenuti”, girata sulla spiaggia di Marina di Grosseto (nel video in alto il settimo episodio della seconda stagione).

La famiglia Benvenuti

Una curiosità che abbiamo scoperto dopo l’articolo pubblicato ieri sulla “Grosseto degli anni ’60” nelle scene di “Operazione ladro”, grazie alla segnalazione di un nostro lettore che addirittura da Città del Messico ci ha inviato una mail ricordando che sempre in quegli anni la Maremma ospitò anche un’altra serie.

«Vi segnalo – ci scrive Sandro Forotti – “La famiglia Benvenuti” trasmessa dal 1968 al 1970 filmata a Marina di Grosseto, se ricordo bene all’Hotel Mediterraneo e bagnetti. Per quello che mi riguarda ricordo perfettamente anche la puntata della serie “It takes a thief” girata in città come da voi ricordato. Eravamo un branco di 15-16enni tutti appollaiati al Bar la Vasca e Caffè Italiano estasiati e innamorati per la visone angelica della bellissima Senta Berger».

La famiglia Benvenuti – Ecco come Wikipedia ci descrive la “prima” fiction italina. La famiglia Benvenuti è una serie TV italiana della fine degli anni sessanta andata in onda sul Programma Nazionale e considerata la capostipite delle moderne fiction televisive italiane, in quanto scritta appositamente per la televisione da Alfredo Giannetti che ne cura anche la regia.

Narra le vicende di una famiglia italiana appartenente alla media borghesia: padre, madre, due figli e la governante. La serie riscuote molto successo da parte del pubblico in quanto – attraverso la narrazione di fatti quotidiani medi, non eccezionali – riesce ad attivare un forte meccanismo di personificazione e proiezione.

I buoni sentimenti che emergono dalle vicende della famiglia Benvenuti non sono mai gratuiti, ma vengono inseriti sapientemente da Giannetti all’interno dei vari episodi unitamente ad una sceneggiatura molto realistica.

Il cast, composto da famosi attori teatrali dell’epoca, vede – oltre ad Enrico Maria Salerno e Valeria Valeri – la partecipazione del piccolo Valerio Fioravanti (nella parte di Andrea, il figlio minore), poi divenuto un noto terrorista nero degli anni di piombo.

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