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50 telecamere per leggere le targhe in entrata e uscita dalla città: Grosseto punta sulla sicurezza

Fausto Turbanti - Cinzia Torraco - Domenico Ponziani - Vincenzo Tedeschi - Sara Ferri

GROSSETO – 50 telecamere entro fine anno, 20 che saranno attive tra pochi giorni. Il Comune di Grosseto ha presentato questa mattina il circuito di videolettura delle targhe dei mezzi di accesso in città. Un sistema che garantirà, alle forze dell’ordine, di sapere in tempo reale se un’auto risulta rubata, ma anche se non ha fatto la revisione o pagato l’assicurazione.

Tre telecamere sono già attive, e altre lo saranno già dalla prossima settimana. Il sistema di videolettura delle targhe non è una novità, nel senso che esistono diversi sistemi e software che offrono questo servizio, ma i costi erano altissimi «e così – ha detto l’assessore Fausto Turbanti – abbiamo deciso di utilizzare le professionalità che avevamo, quello dello studio Netspring che ha studiato un sistema il cui costo non supera i 12.500 euro invece dei 30 che ci erano stati chiesti (700 euro a telecamera), e che sfrutta per l’installazione i pali della luce».



Il sistema consentirà un facile accesso alle forze dell’ordine, che potranno avere i dati in tempo reale direttamente sul cellulare. «Di questo progetto – afferma il prefetto Cinzia Torraco che parla di sinergie – era stato discusso all’interno del comitato per l’ordine e la sicurezza già a dicembre. Si tratta di una sistema importante da un punto di vista delle indagini, e che permetterà di arginare una serie di reati, individuando più facilmente le auto di chi magari viene da fuori per rubare».

«È una iniziativa importante che risponde al bisogno di sicurezza di Grosseto ma anche dei comuni nei dintorni» ricorda il comandante provinciale dei Carabinieri Vincenzo tedeschi.

Il questore Domenico Ponziani sottolinea come la tecnologia sia diventata «fondamentale per le indagini dopo che è stato commesso un delitto. Mi ha colpito anche il fatto della tempestività con cui si ricevono le informazioni dal sistema: questo aiuta sicuramente nella prevenzione dei reati».

Capita spesso infatti che chi entra in città per compiere una rapina lo faccia a bordo di mezzi che magari sono stati rubati fuori provincia a regione nei giorni precedenti. Per questo è fondamentale il fatto che il sistema abbia accesso al database del Ministero. Un via libera che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, entro una settimana, al termine dei test che sono in corso.

Stessa cosa per i dati della Motorizzazione e delle assicurazioni, visto che il sistema consentirà anche di individuare auto non assicurate o senza revisione. Queste mancanze però non potranno essere contestate in seguito, ma solo nell’immediato, con una pattuglia che, fermi il mezzo dopo il passaggio e in seguito alla segnalazione sul telefono dell’agente.

«Abbiamo pensato a installazioni più semplificate – racconta l’ingegnere Sara Ferri di Netspring – le inquadrature utilizzate sono più inclinate e ampie cosa che consente di vedere anche il tipo dell’auto. Inoltre il sistema traccerà la vettura attraverso i vari varchi che attraverserà. Il server è già stato ordinato e arriverà a breve e in 20 giorni il Ministero darà il via libera all’utilizzo della banca dati». Il sistema cattura 8 immagini al secondo, sia in entrata che in uscita dalla città e dalle frazioni, cercando di dare anche eventuali combinazioni in caso la targa non sia del tutto visibile o parzialmente scolorita.

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