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L’appello al presidente della Regione: «Ci dica che ne sarà del polo industriale del Madonnino»

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ROCCASTRADA – Il gruppo consiliare Comune di Tutti, in una nota del consigliere Canzio Papini, scrive al presidente della Regione, Enrico Rossi.

“Ci rivolgiamo direttamente a lei – scrive Papini – non avendo avuto ad oggi nessuna risposta dal sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola, in merito a una nostra interrogazione inoltrata il 29 novembre, avente come argomento il polo agro industriale del Madonnino formato da 26 lotti, di cui uno utilizzato come cassa di espansione e tre non accessibili, con una superficie urbanizzata di 291.392 metri quadrati per un investimento di circa sette milioni di euro (giunta Marras, 1999-2009) nel quale sino ad oggi si sono insediate solo cinque aziende con un modesto ritorno economico.

Preso atto che tale investimento condiziona in modo fortemente negativo il bilancio dell’ente, sin dall’insediamento della giunta Limatola, questo gruppo consiliare ha proposto continuativamente modifiche al regolamento della suddetta area per incentivare l’insediamento di nuove attività tramite la riduzione della superficie dei lotti più ampi e sgravi economici per il loro acquisto legati ad impegni sul numero e il mantenimento del personale occupato garantiti da fidejussioni bancarie”.

“Tali proposte non sono state oggetto di un responsabile confronto amministrativo – incalza Papini – e quindi non prese in considerazione e da ripetute dichiarazioni del sindaco Francesco Limatola abbiamo appreso, qualche tempo fa, che esiste un suo impegno per la realizzazione in tale area degli insediamenti industriali del previsto polo agro-alimentare della Toscana Sud.
Verba volant, scripta manent. Abbiamo infatti chiesto nella nostra interrogazione di essere messi a conoscenza di documenti ufficiali che dimostrino questo impegno da parte sua e quindi della Regione Toscana, ma visto il silenzio del sindaco ci rivolgiamo direttamente a lei per sapere come stanno le cose”.

“Chiudiamo questa nostra lettera – chiosa Papini – rappresentandole che questa scelta, in linea con la politica sul risparmio di suolo e del denaro pubblico sarebbe sicuramente molto positiva per il nostro territorio, la nostra gente ed anche per la provincia di Grosseto per il forte impulso che darebbe alla ripresa occupazionale e quindi economica di questa zona “emarginata” della Toscana, con il miglioramento della qualità della vita di tutti noi e indispensabile per il futuro”.

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