Avis:«Più donatori ma meno costanti, donazioni di sangue in calo», tutti i dati

GROSSETO – «Oltre cinquecento donazioni di sangue in meno tra il 2015 e il 2016 ma è aumentato il numero dei donatori» questi i primi dati del 2016 dell’Avis comunicati dal presidente provinciale Carlo Sestini.

«Le stime di fine anno sono negative: sono aumentati i donatori, soprattutto uomini con un rapporto di 2 a 1 rispetto alle donne, ma diminuiscono le volte in cui si va a donare, manca la periodicità. Le donazioni sono diminuite progressivamente nel tempo e in tutta la provincia. Solo nel capoluogo grossetano si sono ridotte quasi del 20%( – 538) in quattro anni dal 2013 e siamo al meno 7 % in tutta la provincia (- 918)».

«Le ragioni per le quali si ipotizza questo calo sono molte: la crisi economica che crea problemi nella sfera personale e quindi nella disponibilità, l’aumento dei lavoratori stagionali che non donano durante l’estate, i datori di lavoro restii a dare il permesso ai lavoratori, retribuito dall’Inps tra l’altro, spesso per ignoranza amministrativa o per pigrizia».

Nel corso dell’anno, l’andamento delle donazioni Avis non è stato costante ma è stato caratterizzato da cali e picchi con un aumento particolare a luglio per l’effetto emotivo di necessità di sangue causato dal disastro dei treni in Puglia e ad agosto per il terremoto.

«Avis lavora costantemente per motivare una donazione consapevole e controllata – dichiara il responsabile scientifico dott. Marco Ciacci – non avere donazioni costanti durante l’anno è molto pericoloso perché crea eccedenze o insufficienze e la situazione peggiorerà nel 2017».

«Tra Le cause di questa criticità sicuramente la difficoltà di uniformarsi tra operatori dopo la formazione di ASL toscana sud est, non dialoghiamo con l’azienda da tredici mesi – dichiara il presidente comunale Avis Erminio Ercolani – Altro problema: nella provincia di Grosseto 22 sezioni su 28 trasportano i donatori e già da un anno non esiste più il rimborso regionale per il trasporto dei donatori ai centri trasfusionale. Le sezioni che non hanno fondi sufficienti saranno costrette a sospendere il servizio. Inoltre »

«Insomma i problemi sono tanti e reali, l’Avis continuerà ad impegnarsi per il 2017 con le iniziative nelle scuole per sensibilizzare i giovani, il servizio civile e gli eventi durante tutto l’anno perché i donatori sono una risorsa umana e vanno coltivati come tale».

Per maggiori informazioni, è possibile contattare il numero: 0564.27008.

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