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Cani e gatti randagi: se ne occuperà l’associazione Amici di Bobi fino al 2022

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MONTE ARGENTARIO – Sarà rinnovata per altri cinque anni la convenzione tra il Comune di Monte Argentario e l’associazione locale Amici di Bobi per la gestione della crescita delle colonie feline presenti nel territorio, per la lettura del microchip nei cani vaganti e per il soccorso della fauna selvatica di piccola taglia in difficoltà.

Il rapporto tra l’Ente pubblico e l’associazione va avanti dal 2011 mediante convenzioni che vengono di volta in volta rinnovate. Quest’ultima, approvata dalla giunta comunale e in attesa della sottoscrizione congiunta, prevede l’accorpamento di più servizi per i quali il Comune di Monte Argentario verserà al gruppo animalista un contributo di € 4.300,00 annui per la copertura delle spese sostenute.

L’obiettivo principale è la riduzione del fenomeno del randagismo di cani e gatti ed il recupero dei volati e delle altre specie di fauna selvatica di piccola taglia in difficoltà che dovranno essere portati presso la sede provinciale della Asl in via Trieste a Grosseto per ricevere la dovute cure.

Sulla base della convenzione, Il Comune ha affidato all’associazione santostefanese i compiti di controllare la crescita delle colonie feline presenti sul territorio, di leggere assieme al personale della polizia municipale gli eventuali microchip ritrovati sui cani vaganti e custodire questi ultimi fino all’arrivo del proprietario, nel canile comunale ubicato al Campone e di recuperare la fauna ferita per trasferirla a Grosseto.

L’Associazione sarà dotata di un lettore di microchip Datapet di proprietà del Comune di Monte Argentario e dovrà invece procurarsi tutto l’occorrente (gabbie, mezzi di trasporto, etc,) necessario per poter effettuare a regola d’arte i servizi previsti nella convenzione.

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