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Da febbraio a Gavorrano parte il porta a porta: ecco quanto costa l’abbandono di rifiuti

GAVORRANO – Un altro passo importante verso la raccolta differenziata porta a porta nel territorio comunale. Ieri, durante il consiglio comunale, è stata approvata all’unanimità una variazione al regolamento comunale della gestione dei rifiuti, in vista di una prossima introduzione del nuovo servizio.

Nel capoluogo e nelle frazioni Bagno di Gavorrano e Filare forse già da febbraio 2017 potrebbe partire la raccolta porta a porta.
«Ancora mancano alcuni passaggi burocratici, delibere e comunicazioni – spiega l’assessore Giorgia Bettaccini -. Intanto abbiamo portato una variazione al regolamento in modo da essere pronti per partire e ordinare i sacchetti che poi saranno necessari, nel momento in cui avremo concluso l’iter. I tempi purtroppo non dipendono solo da noi, ma l’obiettivo è chiaramente di iniziare prima possibile.»

Per i cittadini significherebbe il ritiro della spazzatura direttamente sotto casa, nei giorni prestabiliti per ogni tipo di rifiuto. Più riciclo e meno consumo è quello che si aspetta l’amministrazione.

Ma questo miglioramento del servizio per i cittadini comporterà un aumento della tariffa? «Questo non è detto – afferma l’assessore -, anche se inizialmente un leggero aumento è probabile. In ogni caso stiamo lavorando anche su questo, perché con la raccolta porta a porta la quantità di rifiuti indifferenziati dovrebbe sensibilmente diminuire e di conseguenza abbassare i costi dello smaltimento. Inoltre stiamo letteralmente lottando contro l’abbandono abusivo di rifiuti. Questo sì che risparmierebbe molti costi. Pensare che un singolo abbandono di un ferro da stiro piuttosto di una lavatrice – non importa l’ingombro – comporta una spesa di 24 euro ogni volta. E’ facile capire che nel complesso per noi è una spesa grave. Tra l’altro esiste un servizio gratuito e accessibile a tutti per il ritiro e quindi non è concepibile per quale motivo alcune persone non ne usufruiscano.»

Il calcolo è presto fatto. Nel 2015 sono state 1500 le microdiscariche abusive che hanno richiesto un intervento, 36 mila euro che potevano essere risparmiati e che aggravano la tariffa annuale che alla fine dovrà essere pagata dai cittadini. Su questo punto l’assessore si augura una maggiore sensibilizzazione, essendo tra l’altro non solo una questione economica, ma anche di civiltà e decoro.

«Ogni abbandono va a pesare sulla tariffa, ogni gesto incivile lo paghiamo tutti purtroppo – ribadisce l’assessore Bettaccini -. È per questo che stiamo cercando di sensibilizzare, di controllare e di sanzionare. La revisione del servizio serve anche a eliminare le microdiscariche e le postazioni più soggette ad abbandoni.»

I primi risultati si cominciano a vedere, anche se ancora non comportano una variazione di tariffa. Quest’anno, con l’aumento di controlli e l’istallazione di una rete di telecamere in alcune frazioni, i casi di abbandono abusivi sono diminuiti, a settembre di quest’anno si aggiravano intorno a 800 anziché i 1500 dell’anno precedente.

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