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Coltivazione di nocciole in Maremma, Coldiretti:«una nuova risorsa»

GROSSETO – Coldiretti Grosseto ha organizzato due interessanti incontri che si terranno venerdì 2 dicembre: uno alle ore 10.30 al caseificio sociale di Manciano in località Piano di Siringano e l’altro alle ore 15.00 nella sede provinciale di Coldiretti Grosseto in via Roccastrada 2.

Al centro degli incontri la coltivazione e le prospettive di mercato del nocciolo nella provincia di Grosseto.

Saranno presenti il direttore di Coldiretti Grosseto Andrea Renna e il presidente di Coldiretti Grosseto Marco Bruni per dare il saluto di benvenuto, illustrando quanto è stato raccolto da Coldiretti in termini di risultati per le imprese agricole dal settembre dell’anno scorso sino ad oggi.

Il responsabile dell’ufficio tecnico di Coldiretti Grosseto dott. Daniele Schirru introdurrà i lavori, il dott. Maurizio Furlan presenterà l’azienda Loacker e illustrerà gli aspetti principali della coltivazione del nocciolo e le nuove tecniche ancora in fase di sperimentazione ma che da qui a breve diverranno consuete, l’agronomo Andrea Maule parlerà delle opportunità e modalità di partecipazione al PIF (Piano Integrato di Filiera).

“Potrebbe essere un’alternativa interessante – spiega Andrea Renna, direttore della Coldiretti di Grosseto – alle colture già presenti in Maremma. Le prospettive economiche legate a questa coltura risultano essere estremamente interessanti poiché si registra una domanda in continuo aumento con prezzi ottimi che potrebbero rappresentare introiti economici di spessore”.

“La coltura corilicola può svilupparsi senza problemi sui nostri terreni e nelle nostre zone che presentano anche condizioni climatiche ideali come testimonia la presenza di piantagioni su aree simili.”

“Il settore corilicolo d’altronde potrebbe rappresentare un’interessante risorsa economica per la nostra agricoltura -continua Renna – non tanto per sostituire le colture storicamente presenti, ma eventualmente per un progetto di affiancamento e diversificazione di raccolti. Si tratta anche di un incontro utile per rimarcare l’azione di Coldiretti a vantaggio delle imprese e ricordare i risultati conseguiti grazie al progetto dell’organizzazione a vantaggio del settore primario.”

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