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Referendum, altre bordate da Sel al Pd

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MANCIANO – L’infinito dibattito per il sì o il no al referendum a Manciano si arricchisce di una nuova puntata.

“Le affermazioni del Coordinatore del Circolo del Pd di Manciano e dell’assessore Detti in merito al Referendum sulla Riforma Costituzionale sono legittime – scrive questa volta Sel – Noi non condividiamo le loro posizioni ma le rispettiamo, confrontarsi sul merito in politica è sempre auspicabile e sano. Riteniamo che la riforma costituzionale, che riorganizzerebbe il nostro apparato democratico e istituzionale, è legata ad una visione anni luce lontana dalla nostra, ma molto più vicina a quella che ha cercato di realizzare il centro-destra negli anni passati. L’abbiamo ostacolata e combattuta allora e lo faremo anche adesso”.

“Questa Riforma altera il rapporto di potere tra Parlamento – scrive Sel – sempre più marginale, ed il Capo del Governo, sempre più potente, e questa è una direzione pericolosa che assolutamente non condividiamo. Ci stupiscono invece le affermazioni del sindaco Galli che, come al solito, nei nostri riguardi,  va oltre il seminato senza sapere ciò di cui parla. Capiamo che per un sindaco che non ha saputo tenere unita un’amministrazione, scaricare la colpa sugli altri e non prendersi le proprie responsabilità, rappresenti la strada più semplice da percorrere. O tutti i dimissionari sono improvvisamente impazziti, o qualcosa in questi hanno evidentemente non ha funzionato. E quando una squadra non è unita e progressivamente perde un giocatore dopo l’altro, solitamente la responsabilità è dell’allenatore e quindi in questo caso del sindaco. In nessun comunicato stampa Galli si è assunto le proprie responsabilità, mai un accenno di autocritica. E questo la dice lunga”.

“Lo stesso Galli – scrive il circolo Sinistra Italiana – Sel di Manciano – già smentito dal Movimento Cinque Stelle per le insinuazioni fatte riguardo a Teti in un suo comunicato di qualche settimana fa, oggi ne aggiunge altre senza capo nè coda.  Come se gettare fango sugli altri e insinuare e urlare al complotto sia l’unica argomentazione con cui controbattere alle nostre prese di posizione. Sembra che per il sindaco Galli un partito debba confrontarsi solo con chi condivide le stesse posizioni, e allo stesso tempo, che confrontarsi sui temi di carattere generale, con le forze politiche che la pensano diversamente da noi sia sbagliato. Lo stesso sindaco che in ogni riunione pubblica si vanta di aver realizzato un regolamento urbanistico in collaborazione con la minoranza di centrodestra, oggi accusa noi di aver fatto riunioni con una parte del centrosinistra”.

“Noi ci siamo semplicemente confrontati sulla situazione del Comune di Manciano e non lo abbiamo fatto certo in qualche studio tecnico- chiude Sel – e sul tema del regolamento urbanistico abbiamo detto quello che poi abbiamo fatto e che intendiamo fare: approvarlo e portarlo a compimento come promesso in campagna elettorale. Basta però fare insinuazioni di questo tipo alla stregua del pettegolezzo, perché la politica fatta su questi argomenti è una politica scadente e figlia di vecchie logiche superate. Il sindaco Galli si interroga poi sulla nostra posizione e sulla prossima tornata elettorale. Lo vorremmo rassicurare che noi staremo a sinistra. Lui invece?  Infine è davvero paradossale che Marco Simiani, segretario provinciale del Pd,  ci accusi di polemizzare con il Pd mancianese perché organizza iniziative referendarie insieme a Forza Italia mentre lui non ha perso tempo ad attaccare il suo partito a Capalbio per aver invitato all’incontro sul referendum costituzionale la parte del Pd che vota no. Come dire: democratici sì, ma con quelli di Forza Italia è meglio”.
Circolo Sinistra Italiana – Sel Manciano

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