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Il sindaco si difende: “Polemiche sbagliate e faziose”

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MANCIANO – Dopo le dichiarazioni uscite sulla stampa da parte di Sel Manciano contro il sindaco Marco Galli, firmatario di un documento a sostegno del sì al referendum, ecco la risposta del coordinatore del Comitato per il sì di Manciano, Boris Cerofolini e del primo cittadino Galli.

“Ci teniamo a chiarire – spiega Cerofolini – che la costituzione e le iniziative di un comitato sono attività autonome e indipendenti rispetto a quelle di partito, tanto che per farne parte non è richiesta una tessera. Ci sembra quindi alquanto superficiale, sbagliato e strumentale voler creare dei nessi fra le iniziative per il ‘sì’ e la situazione politica mancianese. Si parla di due cose diverse. L’iniziativa da noi organizzata a Manciano vuole essere un confronto plurale, in cui si illustrano posizioni differenti, aprendosi poi al dibattito con il pubblico che può fare i propri interventi”.

“Sono stati invitati – prosegue Cerofolini – relatori autorevoli e ha prevalso lo spirito informativo. D’altronde la nostra è una iniziativa per il ‘sì’ e sarebbe stato impossibile invitare a parlare tutte le forze politiche del ‘no’. Fortunatamente – conclude Cerofolini – ci sono anche altre iniziative a Manciano e siamo ben felici che, con il contributo di tutti, si riesca a fare una informazione completa ai cittadini sul referendum, che ribadiamo non ha alcun nesso con la politica locale”.

“Questo tentativo di voler creare un inesistente collegamento fra l’attività autonoma dei comitati sul referendum e la politica locale – dichiara il sindaco di Manciano Marco Galli – mi sembra fazioso e sbagliato. Il circolo Sel di Manciano cerca di mistificare la realtà e l’ex assessore Teti ha rassegnato le sue dimissioni a fine mandato quando l’amministrazione di fatto aveva realizzato il suo programma anche grazie al suo sostegno e al suo contributo. Giustificare ora la sua uscita con la teoria del ‘partito della nazione’ è alquanto infantile. All’interno della Giunta, sul prossimo referendum ci sono posizioni diverse, con assessori che sostengono apertamente il no, senza per questo influire sulle scelte amministrative”.

“Tra l’altro, sia a livello comunale, sia con la presenza del segretario Marco Sabatini – insiste il primo cittadino – Sel non ha avuto scrupoli ad incontrarsi con un gruppo di persone che sostiene il sì. Ma forse quando si parla di urbanistica è tutto consentito. Credo che il circolo di Sinistra Italiana potrà dimostrare la coerenza nei confronti del mandato amministrativo, votando, attraverso il consigliere Teti, atti fondamentali come il bilancio di previsione ed il piano operativo, che si ispirano ai valori del centro sinistra e seguono alla lettera il mandato conferitoci dai cittadini. Assieme a Sel ha partecipato a riunioni con il gruppo dissidente del Pd, che ha al suo interno anche esponenti di Forza Italia”.

“Io e la mia giunta – conclude il sindaco – siamo lavorando solo nell’interesse dei cittadini, evitando riunioni politiche con altri gruppi, anche di destra, a cui lo stesso ex assessore Teti ha ammesso di aver partecipato, in quanto preferiamo concentrare le energie nel lavoro quotidiano, più che nelle futili polemiche. Comunque vedremo molto presto alla prossima tornata elettorale quale sarà la coerenza politica di Sel”.

 

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