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Sel «Anche a Manciano nasce il partito della nazione. Teti ha fatto bene a dimettersi»

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MANCIANO – «Sono trascorse un paio di settimane da quando l’Assessore Andrea Teti ha rassegnato le dimissioni al sindaco Galli. Ma è bastato poco per capire che il riposizionamento di cui veniva accusato dal sindaco, non sussiste, anzi è vero il contrario». L’intervento è di Sel Manciano, che prosegue «Teti è rimasto sempre fedele ai principi che rappresenta, coerente con i valori dell’attuale amministrazione nata, vogliamo ricordarlo, come centrosinistra e non per mettere anche a Manciano la creazione dei presupposti del “Partito della Nazione”».

«Diciamo questo perché il sindaco Galli, insieme ad altri sindaci in forza al PD, ha sottoscritto il documento a sostegno del “SI al Referendum”, pubblicato per mezzo stampa, e perché Giulio Detti, assessore al bilancio e tra i principali promotori del “Comitato per SI”, oggi vicino al PD, presiederà un’iniziativa a favore del “SI al Referendum” organizzata dal PD locale – prosegue Sel -. All’iniziativa parteciperà Forza Italia e non si capisce se sarà un confronto o un “incontro”, certo è che già dal volantino diffuso si capisce chiaramente che questo PD e Forza Italia sono un tutt’uno. Anche da ciò nasce la scelta di Andrea Teti. Due visioni diverse sul presente e sul futuro politico locale e nazionale».

«Non siamo noi ad aver cambiato posizione, ma è l’attuale Giunta, ormai ridotta all’osso, ad essersi arroccata ed isolata dal resto della sinistra locale se, come dice il sindaco Galli, l’attuale Giunta è saldamente unita sulle le stesse posizioni e prospettive politiche, quindi anche sul SI alla Riforma Costituzionale proposta dal Governo Renzi. La sinistra mancianese invece resta coerente e fedele ai propri valori. Noi sosteniamo il “NO al Referendum” contestando nel merito la Riforma, che è molto pericolosa per la nostra democrazia in quanto altera il rapporto di potere tra Parlamento, sempre più marginale, ed il Capo del Governo, sempre più potente. Se poi il PD locale vuole avere un confronto con noi nel merito della riforma siamo pronti. Certo però il “volantino” non sarà come quello realizzato insieme a Forza Italia».

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