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Confindustria, a confronto sulla riforma: gli imprenditori chiedono più velocità e meno burocrazia fotogallery

GROSSETO – Sono stati moltissimi gli imprenditori della Toscana del Sud che hanno partecipato alle assise della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud.

Quest’anno i lavori sono stati dedicati al dibattito intorno alla riforma costituzionale con particolare riferimento agli effetti che la stessa potrebbe o meno generare sulla vita delle imprese e sull’economia dei territori.

Ha aperto i lavori il Presidente della delegazione di Grosseto Mario Salvestroni, il quale dopo aver fatto una panoramica sul quadro economico del territorio maremmano, ha incentrato il suo interventi nel ribadire come l’Italia nonostante tutto sia la seconda potenza industriale in Europa pur scontando peggiori elementi legati al costo del lavoro per unità di prodotto ( superiore al 25% del dato tedesco), un TTR superiore del 30 % di quello tedesco ed un costo dell’energia più alto del 20%; tra l’altro il Presidente ha sottolineato”dateci un paese normale e vi faremo vedere cosa siamo in grado di fare, per questo come in altri momenti la maggior parte degli imprenditori e Confindustria sono a favore di una riforma costituzionale pur sapendo che gli interventi necessari alla ripresa del paese non devono esaurirsi con la riforma in questione”.

Si è aperta poi una tavola rotonda nella quale sono intervenuti il Presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda il quale ha sottolineato quanto sia importante che il mondo delle imprese debba, a prescindere da ogni legittima posizione politica promuovere ed accompagnare il rinnovamento del paese.

Il dibattito ha affrontato poi tematiche tecniche e contenutistiche in merito alla riforma costituzionale grazie all’intervento dell’Avvocato Antonio Matonti, Direttore dell’area affari legislativi di Confindustria, che ha spiegato alla ampia platea presente in sala come il virare verso la sostituzione del modello del bicameralismo perfetto, rivedere lo schema di potere tra regioni e stato centrale, la ricerca di un modello che punti all’efficienza e alla stabilità governativa siano elementi basilari per il rilancio del paese.

Ha chiuso il dibattito il Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Marco Gay, il quale ha sottolineato come “Confindustria è a favore della riforma perché la democrazia si basa sulla rappresentanza ma anche sulla governabilità. Per investire e far crescere le nostre imprese abbiamo bisogno di un sistema stabile e semplice, con iter legislativi più brevi, senza continui conflitti tra Stato e Regioni, in cui il Governo abbia una prospettiva di medio termine come quella che serve per un piano industriale. Chiusa questa stagione di riforme costituzionali, auspichiamo si apra quella delle grandi riforme economiche”.

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