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Canoa e bici, cento studenti ricordano l’alluvione. Rossi: «Non succeda più» fotogallery video

GROSSETO – Cinquant’anni dopo, per non dimenticare. Con la canoa, in bicicletta o a piedi, la Uisp di Grosseto ha ricordato l’alluvione del fiume Ombrone, attraverso una serie di iniziative. Grazie alla collaborazione del liceo sportivo di Grosseto un numeroso gruppo di studenti, un centinaio, si è ritrovato di buon mattino all’Hotel Il Parco, proprio dove l’Ombrone ruppe gli argini il 4 novembre 1966.

Dopo il via dato dall’assessore comunale Fabrizio Rossi, il numeroso e festoso gruppo si è diviso in partecipanti sui pedali, assieme a un gruppo di cicloamatori più esperti guidati da Giovanni Pettinari, e di camminatori, con Giosuè Russo in prima linea.

Dopo aver toccato i principali punti di osservazione del fiume Ombrone gli studenti sono giunti nel centro storico di Grosseto, dove ancora l’assessore Rossi ha ricordato l’importanza di tramandare la memoria storica di un evento tanto significativo – pur nel dramma – per la città di Grosseto, anche per fare in modo che tale tragedia possa non essere più vissuta.
Tappa finale, come la prima, all’Hotel Il Parco, con la struttura che ha offerto pizza e bevande agli studenti desiderosi di rifocillarsi. Qui sono giunti anche i canoisti guidati da Maurizio Zaccherotti dell’Associazione Terramare, una ventina, che a causa del livello d’acqua hanno dovuto modificare l’iniziale percorso (Sasso d’Ombrone-Paganico) puntando sui cinque chilometri che separano San Martino dal Berrettino, un tratto nel quale l’Ombrone è sempre navigabile.

E proprio poco dopo la partenza è stato significativo il momento in cui i canoisti hanno incrociato gli studenti per un ideale saluto tra acqua e terra, con un abbraccio finale al Berrettino. “In una occasione come questa – ha spiegato Zaccherotti agli studenti – è importante rilanciare il messaggio che l’Ombrone è una risorsa inestimabile per il nostro territorio, che attraverso strumenti adeguati come il contratto di fiume può essere gestito meglio e tenuto sotto controllo”.

“E’ stato molto importante far conoscere ai ragazzi certi aspetti del fiume – conclude il vicepresidente della Uisp, Sergio Perugini – tutti i soggetti hanno risposto con entusiasmo in questo bel progetto e questo ci fa capire che l’iniziatiiva ha raggiunto il suo obiettivo”.

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