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Il documentario “La musica perduta degli Etruschi” vince il premio Archeoclub d’Italia

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GROSSETO – La sesta edizione della rassegna del documentario e della comunicazione archeologica, svoltasi a Licodia Eubea in provincia di Catania dal 28 al 30 ottobre scorso, è stata un vero successo per “La musica perduta degli Etruschi”, il progetto scientifico sul binomio tra musica ed Etruschi che da alcuni anni i musei di Maremma, la rete museale che raccoglie oltre 46 realtà culturali della provincia di Grosseto, sta portando avanti grazie alla collaborazione di due professionalità note ed importanti: l’etruscologa Simona Rafanelli e il musicista sassofonista Stefano “Cocco” Cantini.

Etruschi

Il video documentario finanziato dai musei di Maremma, dalla provincia di Grosseto e dalla Regione Toscana, realizzato dal regista Riccardo Bicicchi per la Degomera Film con la consulenza scientifica dei due professionisti, ha vinto il premio “Archeoclub d’Italia” come documentario più gradito dal pubblico della rassegna che è stato invitato ad compilare apposite schede per esprimere il gradimento sui 12 documentari presentati.

La manifestazione archeologica di Licodia Eubea, affidata alla direzione artistica di Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, è un importante punto di riferimento nel territorio siciliano, tanto per gli operatori del settore come documentaristi, case di produzione, studiosi e archeologi, quanto per il grande pubblico, e contribuisce a comunicare l’archeologia e a rendere attraente e vicino il lavoro dell’archeologo attraverso il linguaggio cinematografico e le arti visive.
“Esprimo grande soddisfazione per questo importante riconoscimento ottenuto da un progetto della rete museale realizzato alcuni anni fa, che dà ancora lustro e prestigio alla Maremma Toscana – queste le parole del presidente Giulio Detti – puntando i riflettori su un aspetto interessante come quello della musica etrusca.

“L’attività della rete – conclude Detti – è sempre più importante in ottica di promozione del territorio”.

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