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In memoria di Santi Quadalti, a 50 anni dall’alluvione per parlare di rischio idrogeologico

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GROSSETO – A 50 anni dall’alluvione che devastò la Maremma si torna a parlare di un monumento da dedicare a Santi Quadalti, l’unica vittima dell’alluvione del ’66. A farlo è l’associazione “Opificio delle idee per Grosseto”, che, con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune di Grosseto e la collaborazione dell’associazione Braccagni.info organizza un incontro dal titolo “Difesa del Territorio in un ambiente delicato come quello della Maremma di Grosseto: i fenomeni Climatici e la prevenzione del rischio idrogeologico lungo il corso del Fiume Ombrone e del reticolo idrico grossetano”.

Il convegno si terrà a Grosseto, giovedì 3 novembre, dalle ore 16.30 alle ore 19.30, presso la Sala consiliare del Comune di Grosseto. «Si tratta di un momento che fa sintesi su tre punti cruciali della nostra storia – afferma il presidente Barbara Bonari -: l’alluvione del 1966, con una ripresa di motivi dominanti afferenti alla sicurezza del nostro territorio e alla salvaguardia del medesimo; l’importanza di monitorare il territorio garantendo, attraverso adeguati strumenti, un futuro di sicurezza ad esso; la storia civile del nostro popolo con la ripresa dell’esperienza, assai significativa, di Santi Quadalti».

L’intento è dunque anche quello di ricordare Santi Quadalti, buttero della Fattoria Acquisti di Braccagni, morto mentre cercava di mettere al sicuro una mandria di vitelli. «L’eroica azione – prosegue Bonari – gli è valsa una meritata medaglia d’oro, ma non ancora il tanto auspicato monumento alla memoria, da realizzare presso la frazione di Braccagni.

All’incontro parteciperà il vicesindaco Andrea Agresti, Roberto Tonini presidente di Braccagni.info, associazione promotrice per la realizzazione del monumento a Quadalti, l’ingegner Paolo Contini. Modererà Sergio Rubegni.

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