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Caos «carriere», sindacati contro il sindaco: “Blocco incostituzionale”

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CINIGIANO – Lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Cinigiano continua a far discutere. Dopo l’attacco del sindaco Romina Sani, è la volta di una nota altrettanto dura delle organizzazioni sindacali.

“Sinceramente – si legge in una nota congiunta delle segreterie territoriali di Cigl, Cisl e Uil funzione pubblica –  stupisce la risposta del sindaco di Cinigiano. Il sindacato, rsu compresa, non si preoccupa “solo” della carriera dei dipendenti. Ma, poi, di quale “carriera” parla il sindaco? Forse dimentica che la progressione economica dei suoi dipendenti è interrotta da oltre sei anni a causa di un blocco (incostituzionale) dei contratti di lavoro? E che le retribuzioni dei suoi impiegati, a causa di questo, hanno subito una perdita secca del 30% del potere di acquisto?”.

“Le ooss e la rsu – proseguono i sindacati – non vogliono assolutamente scavalcare o ignorare i principi della meritocrazia; anzi, li vogliono potenziare ed accentuare. Per questo motivo, non possono avvallare e sottoscrivere un regolamento sull’accesso alle progressioni orizzontali che prevede un limite di accesso ai dipendenti (50%) in partenza. Basandosi su principi democratici, vogliono offrire l’opportunità a tutti i lavoratori di accedere all’istituto delle progressioni orizzontali, senza sbarramenti imposti da regolamenti. Dovranno essere poi i dirigenti, in base ai risultati raggiunti nelle selezioni, a prendersi l’onere e la responsabilità di giudicare chi è più meritevole di altri, dando allora, si, la piena attuazione alla normativa sotto il punto di vista meritocratico. Non possiamo avvallare un regolamento, solo per “alleggerire” il compito dell’Amministrazione nell’assumersi le proprie responsabilità nel giudicare i dipendenti”.

Non si può neppure delegare questa scelta ad altri soggetti quali, in questo caso – proseguono i sindacati – le organizzazioni dei lavoratori. Siamo spiacenti, ma il giudizio spetta interamente ai dirigenti del Comune. Nell’assemblea dei dipendenti del Comune di Cinigiano, è stato deciso, all’unanimità, di richiedere all’Amministrazione di avviare, per il 2016, le procedure di selezione per le progressioni orizzontali. Nell’ultima trattativa, però, a queste richieste, abbiamo trovato un “muro” da parte di chi rappresentava, in quel momento, l’Amministrazione comunale. Un “no” secco alle progressioni orizzontali per l’anno 2016, senza nessuna possibilità di mediazione o discussione, in spregio ad ogni principio di democrazia e contrattazione”.

“L’Amministrazione, nella persona del segretario – concludono Cgil, Cisl e Uisl – si è presentata con una scelta unilaterale circa la suddivisione del fondo del salario accessorio, senza offrire nessun punto di mediazione. Siamo rimasti sconcertato di fronte ad una simile atteggiamento dell’Amministrazione, che non lascia nessuno spazio alla contrattazione e sottolineano anche che il fondo del salario accessorio è costituito dai compensi detratti mensilmente dagli stipendi di tutti i dipendenti, non solo di alcuni”.

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