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Prosegue il Rave alla Sipe Nobel: 60 i giovani controllati. Polemica tra sindaco e Pd

ORBETELLO – È ancora in corso il rave party che sta andando avanti da due giorni nella ex fabbrica della Sipe Nobel a Orbetello e che durerà sino al 2 di novembre. I giovani hanno montato le casse nel cortile della ex fabbrica di esplosivi e hanno iniziato a ballare. Visto che non ci sono stati problemi di ordine pubblico le forze dell’ordine hanno deciso di vigilare senza procedere allo sgombero.

I carabinieri stanno procedendo al controllo delle targhe delle auto parcheggiate e all’identificazione dei giovani (all’interno ce ne sono circa 500). Una 60ina i ragazzi già identificati (quasi tutti già coinvolti in passato in eventi simili) dai 20 militari impiegati nel servizio. Inoltre gli uomini dell’Arma stanno controllando le strade limitrofe così da garantire la sicurezza dei cittadini.

«Le polemiche sul web sono moltissime ma l’amministrazione, anche in questo caso, ha deciso di scegliere la via del silenzio. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente, del rave party che ormai da troppe ore sta monopolizzando il paese». Ad intervenire sul Rave è il Pd di Orbetello. «Non abbiamo alcuna intenzione di farne una questione politica, sia chiaro. Consentiteci, però, di esprimere la nostra preoccupazione che, evidentemente, non è condivisa dal sindaco Casamenti e dalla sua giunta. Sì, perché un sindaco davvero preoccupato si sarebbe almeno degnato di mettere al corrente la cittadinanza dell’accaduto. E invece niente. Silenzio totale».

«E il controllo del territorio di cui Casamenti aveva fatto una bandiera – prosegue il Pd -? La sicurezza tanto millantata da Minucci? Dove sono finite adesso? Perché non parlare? Seguendo questa logica, chiunque potrebbe venire ad Orbetello e fare il proprio comodo. Tra l’altro, oltre a mettere l’accento sul fatto che si tratta di un’area molto delicata sotto il profilo della sicurezza, è necessario accendere i riflettori su una questione cruciale: il rave è stato organizzato e non improvvisato. I mille e più partecipanti non sono arrivati in blocco. Difficile intervenire adesso? Probabilmente sì. Ma perché non arginare il problema sul nascere? Che qualcosa sia sfuggito al controllo così capillare del territorio di cui il Sindaco tanto di vanta? Insomma, i cittadini hanno bisogno del loro Sindaco e ne hanno bisogno adesso».

«Tacere non migliorerà la situazione, non tranquillizzerà le famiglie di Orbetello Scalo che sperano che tutto finisca il prima possibile e, soprattutto, non aiuterà a gestire la situazione al meglio. E che non si  dica che è il prefetto a dover decidere. Pur essendo vero dal punto di vista formale, è vero anche che il primo cittadino ha il dovere morale e civico di essere parte attiva delle operazioni e di rendere partecipe la popolazione del proprio operato e di quello delle forze dell’ordine. I cittadini oggi non si sentono sicuri, non hanno punti di riferimento ed hanno la sensazione di essere vulnerabili. Come dargli torto? Sindaco, ha intenzione di dire la propria o pesa di voler tacere fino al 2 novembre nella speranza che nulla accada? D’altro canto, c’è un bel sole, c’è Gustatus: perché perdere l’occasione di fare una passeggiata per il corso a bordo di un tradizionale carro trainato dai buoi per curarsi di mille e più ragazzi che – conclude – stanno arrivando da ogni parte d’Italia e stanno tenendo sotto scacco un paese intero?»

«Relativamente al rave non autorizzato presso la proprietà privata ex Sipe Nobel – afferma il sindaco Andrea Casamenti – le autorità competenti controllano la situazione e monitorano costantemente le eventuali evoluzioni, informandoci di volta in volta. Il Funzionario della Questura appositamente giunto sul posto ha deciso in accordo con la Prefettura di non procedere ad alcun sgombero per chiari motivi di sicurezza. Quindi allo stato attuale la situazione è immutata rispetto a ieri e sotto controllo dal punto di vista della sicurezza pubblica».

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