Per i costruttori la crisi non è ancora finita: «In due anni sparite 30 imprese» fotogallery

Più informazioni su

GROSSETO – La crisi in provincia di Grosseto non è ancora finita. A certificarlo le analisi dell’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, che ha presentato oggi i dati relativi all’ultimo anno durante l’assemblea annuale.

«Nel biennio ottobre 2014 – settembre 2016 – si legge nella relazione del presidente di Ance Andrea Brizzi – il numero medio d’imprese iscritte alla Cassa Edile ha subito un’ulteriore flessione da 449 a 418, vediamo inoltre ridursi di un circa il 10% il numero di addetti, attestandosi mediamente sui 1.800 ed il monte salari e le ore lavorate nel periodo di riferimento hanno avuto un ulteriore decremento medio del 5,66% compensate in parte da un minor ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni soprattutto per eventi metereologici».

«Di fatto – aggiunge Brizzi – il nostro settore non è ancora uscito dal tunnel della depressione economica e della crisi occupazionale ed è in questo contesto che cerchiamo di reagire, consapevoli delle difficoltà che dobbiamo ancora superare».

L’impegno dell’Ance in questo senso è quello di proporre soluzioni e dare un contributo per cercare di reagire alle difficoltà del momento. In particolare è stato messo in evidenza il rapporto con gli enti locali e il lavoro di confronto fatto da Ance Grosseto con i comuni maremmani.

Presenti all’assemblea oltre al direttore di Ance Mauro Carri il presidente della Camera di Commercio, Riccardo Breda, il vice prefetto Luigi Manzo, l’onorevole Luca Sani, il consigliere regionale Leonardo Marras, i sindaci di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, di Roccastrada Francesco Limatola, di Santa Fiora Federico Balocchi. Tra gli ospiti per il Comune di Grosseto anche gli assessori Riccardo Megale e Riccardo Ginanneschi e il presidente della commissione urbanistica Gino Tornusciolo.

Più informazioni su

Commenti