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Fusioni: i sindaci ci sono, Follonica no. Si apre la discussione sul futuro dei Comuni fotogallery

GAVORRANO – Nel giorno in cui in provincia di Siena viene sancita con il referendum la fusione tra i comuni di Montalcino e San Giovanni d’Asso anche in Maremma si torna a parlare del futuro degli enti locali. L’occasione è l’incontro organizzato a Gavorrano dall’Anci e dall’amministrazione comunale del borgo minerario, proprio per affrontate il tema dei nuovi assetti istituzionali e in particolare delle fusioni.

Un momento di confronto che ha visto la partecipazione di quattro sindaci e diversi assessori di Gavorrano, Scarlino, Castiglione della Pescaia e Massa Marittima, ma non di Follonica.

«Abbiamo promosso questo incontro – ha detto il sindaco di Gavorrano Elisabetta Iacomelli – perché da tempo stiamo monitorando la situazione che riguarda le forme di associazione tra Comuni, compreso le fusioni. Pensiamo che sia un percorso da condividere soprattutto con i cittadini, ma anche co le forze di opposizione per questo ci dispiace che oggi i tre consiglieri di minoranza erano assenti. Noi continueremo a portare tra la gente questo tema perché vogliamo affrontarlo e siamo pronti, dopo un attento confronto con i cittadini, anche a portare in consiglio una mozione».

Tra le ipotesi che circolano da tempo sulle possibili intese tra Comuni per eventuali fusioni c’è quella che riguarda Gavorrano e Scarlino, ma anche Castiglione della Pescaia potrebbe rientrare in una logica di fusione con questa parte di territorio della Maremma.

Fusioni: insieme si può 2016

«La questione delle fusioni fa parte della nostra agenda – dice il sindaco di Castiglione Giancarlo Farnetani – tanto che siamo l’unico Comune che ha un consigliere delegato proprio per questo. Ci sembra giusto aprire una discussione sopratutto con la nuova provincia e le modifiche che sono state varate rispetto alle sue funzioni. In questo contesto è dunque opportuno valutare e capire i percorsi possibili». Su eventuali preferenze di un territorio rispetto ad un altro ancora nessuno si è pronunciato. «Dobbiamo dire che con Scarlino ci sono molti punti in comune e la fusione potrebbe essere un’operazione più facile, ma noi bisogna ragionare in un’ottica più ampia di partecipazione con i cittadini».

Più neutre le parole invece che arrivano da Scarlino. «Questo – dice – è un tema che merita attenzione. Noi dobbiamo ancora affrontare la discussione nella nostra coalizione e lo faremo senza preclusioni. Quello che ci interessa comunque è che non ci siano delle imposizioni dall’alto».

Presente all’iniziativa anche il consigliere regionale Leonardo Marras, capogruppo Pd in consiglio. «Come Regione Toscana ci siamo posti l’obiettivo di favorire la possibilità di dare un nuovo assetto istituzionale al territorio prevedendo anche la fusione volontaria tra Comuni con un processo di partecipazione e con una serie di misure che rappresentano opportunità importante per costruire i nuovi comuni».

All’iniziativa ha preso parte anche il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini. Assenti invece sia gli amministratori di Follonica che quelli dei Comuni di Monterotondo Marittimo e di Montieri.

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