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Opposizione «L’elenco di chi può fare lavori pubblici doveva passare in consiglio: lo dice la legge»

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ORBETELLO – «Conoscere le norme ed applicarle è dovere di ogni buon amministratore». Così il gruppo consiliare Pd area riformista di Orbetello interviene nel dibattito politico. «Purtroppo, però, è necessario ancora una volta rinfrescare la memoria al sindaco Casamenti riguardo ad una questione che merita di essere chiarita e, soprattutto, di essere resa nota all’opinione pubblica. Monica Paffetti, capogruppo del Gruppo PD – Area riformista, ha presentato al segretario generale del Comune di Orbetello e, per conoscenza, al prefetto della provincia di Grosseto ed al sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, una richiesta di chiarimenti in merito alla delibera di Giunta n. 237 del 30 settembre 2016».

«Con tale delibera è stato approvato il Regolamento per l’istituzione, la tenuta e la gestione dell’elenco degli operatori economici a cui possono essere affidati lavori pubblici. Il TUEL, però, attribuisce al Consiglio comunale la competenza esclusiva all’approvazione dei regolamenti comunali (con la sola eccezione di quello per l’ordinamento degli uffici e servizi) e – prosegue l’opposizione -, considerato che nel corpo del verbale di deliberazione dal segretario non risulta essere stata formulata alcuna osservazione, è stata necessaria la richiesta di suddetti chiarimenti al fine di conoscere la norma sulla base della quale è stato ritenuto legittimo sottrarre alla discussione ed all’approvazione dell’organo consiliare un argomento così importante».

«Insomma, quali sono le ragioni per cui il regolamento è stato redatto con una delibera di giunta senza passare attraverso un confronto in consiglio? Perché elaborare il Regolamento per l’istituzione, la tenuta e la gestione dell’elenco degli operatori economici a cui possono essere affidati i lavori pubblici senza discuterne? Perché, infine, chiudersi a riccio nell’autoreferenzialità, peraltro in questo caso neanche legittima, e mettere mano al regolamento in maniera del tutto autonoma? E la trasparenza amministrativa, il confronto, il dialogo, la democrazia – domanda l’opposizione -? Che la fretta sia stata una cattiva consigliera?»

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