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Crisi della castagna, Confagricoltura: «subito risorse per l’Amiata»

GROSSETO – “Subito soldi ai produttori di castagne pesantemente colpiti dalla mancata produzione e dalla muffa.” E’ la proposta che lancia alla Regione Toscana il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi, fortemente preoccupato per quanto sta accadendo al settore castanicolo amiatino.

“Perdere in un momento già penalizzato dalla crisi tutto il raccolto di un anno con una stima dei danni di circa 6 milioni di euro, significa uccidere la storia del Monte Amiata e soprattutto impedire che quasi tremila ettari di castagneti non vengano più manutenuti e conservati. Ecco perché, va bene sensibilizzare la Regione, ma credo che sia determinante, se non vogliamo far affondare questa economia, un immediato sostegno economico per consentire ai duemila castanicoltori di provare a vedere un futuro meno nero per loro e per l’Amiata”. Per il presidente di Confagricoltura Grosseto esiste anche lo strumento dal quale attingere.

“Basterebbe attivare il Piano Regionale Agricolo Forestale, – auspica Tocchi – un documento di riferimento per tutte le strategie di intervento del comparto agricolo e forestale, nonché l’unico Piano di erogazione finanziaria, finanziato con fondi regionali e nazionali e coordinato con le risorse europee. Ricordo – conclude il presidente di Confagricoltura Grosseto – che in passato il PRAF ha finanziato numerose iniziative di promozione e valorizzazione delle produzioni locali delle zone montane, ma oggi, che non c’è più il prodotto, è quanto mai necessario stornare quelle risorse indirizzandole direttamente affinché le castagne amiatine continuino ad essere un prodotto di eccellenza che il mondo ci invidia.”

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