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Protezione civile, Marras: «Riattivare il coordinamento territoriale, a Regione assuma questa funzione»

Il commento dell’incontro con la giunta di Campagnatico per #laRegioneinComune

CAMPAGNATICO – Ieri, lunedì 10 ottobre, Marras ha incontrato il sindaco e la giunta di Campagnatico nella quattordicesima tappa de #laRegioneinComune.

“Ringrazio il sindaco Ricciardi per i molti spunti di riflessione – commenta Leonardo Marras, capogruppo PD Regione Toscana –, tra tutti quello che sento la necessità di evidenziare è sicuramente il tema della protezione civile. I sindaci sono, e a mio avviso devono restare, autorità di protezione civile, ma devono anche essere supportati da una rete di servizi solida ed efficiente, non possono essere lasciati soli nella gestione di una materia così delicata per la vita delle comunità”.

“La gestione delle allerta meteo e degli episodi di maltempo in generale – spiega Luca Ricciardi, sindaco di Campagnatico –, è tra le cose che più di tutte ci impegna e ci preoccupa. Spesso sono io stesso o i miei assessori ad intervenire materialmente per chiudere strade, controllare lo stato dei fiumi o dei terreni, perché il personale è poco e non riesce a coprire turni di reperibilità continua. Non possiamo andare avanti così, dobbiamo essere messi in grado di dare risposte alla cittadinanza, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, per questo serve una soluzione condivisa per la vigilanza del territorio. È troppa la disparità tra le responsabilità di cui dobbiamo farci carico e gli strumenti che abbiamo a disposizione, il rischio a cui andiamo incontro, oltre a non proteggere debitamente la nostra comunità, è quello di incorrere in gravi conseguenze personali come è accaduto al sindaco di Manciano”.

“Partendo proprio da quello che è successo a Manciano e dalle conseguenze ricadute sul sindaco, a cui va tutta la mia vicinanza – prosegue Marras –, credo che si debba aprire seriamente una riflessione sulle politiche di protezione civile. Sono convinto che si debba partire dal valutare la possibilità di rendere nuovamente operativi i coordinamenti territoriali che erano in funzione negli enti provinciali, mettendo così al servizio di sindaci e comunità una rete di esperti professionisti già rodata ed in grado di intervenire in breve tempo attivando il sistema di protezione civile: autorità, associazioni di volontariato, gestori di servizi. In questo modo potremmo dare una risposta concreta alle esigenze dei sindaci e valorizzare un settore che è sempre stato d’eccellenza nella nostra regione. Penso, dunque, ad uffici regionali sui territori che riuniscano competenze di organizzazione e formazione e garantiscano supporto totale nella vigilanza e in caso di necessità, attivandosi su richiesta dei primi cittadini”.

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