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Edilizia, il sindaco prende impegni: «favoriremo le imprese locali»

GROSSETO – Il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, con l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale e il dirigente Luca Vecchieschi, ha partecipato oggi – lunedì 10 ottobre – a un incontro con gli imprenditori edili organizzato da Confartigianato Imprese Grosseto nella sede dell’associazione. Tema del confronto, la crisi del comparto. E dai vertici dell’amministrazione comunale sono arrivati impegni precisi (nella fotoAl tavolo, da sinistra: Luca Vecchieschi, Riccardo Megale, Giovanni Lamioni, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Mauro Ciani).

«Questo incontro – ha detto il presidente di Confartigianato Imprese Grosseto, Giovanni Lamioni – era già programmato dalla campagna elettorale. Vogliamo confrontarci con l’amministrazione comunale per capire cos’ha in mente questa giunta per far crescere un comparto fondamentale per la nostra città: l’edilizia ha realizzato il boom economico negli ultimi 15 anni, facendo diventare la Maremma la provincia italiana che è cresciuta di più (+4% in media) per sette anni di fila. Il volano è stato proprio l’edilizia, e adesso il settore soffre».

I numeri parlano chiaro. «Negli ultimi 8 anni – ha detto il segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto, Mauro Ciani – si registrano 500 aziende chiuse, con 2mila posti di lavoro persi. E solo nel secondo trimestre 2016, in rapporto all’anno precedente, mancano all’appello 80 aziende. Con tutte le conseguenze immaginabili per l’indotto e la distribuzione della ricchezza. Per la Maremma l’edilizia rappresenta il manifatturiero che non abbiamo mai avuto e come tale deve essere accompagnato da scelte e indirizzi ben precisi dell’amministrazione comunale, perché se non c’è l’attenzione giusta da parte delle istituzioni diventa difficile ripartire. Abbiamo un patrimonio edilizio datato, che ha bisogno di essere ristrutturato, messo in sicurezza, dotato di tecnologie per il risparmio energetico, e pensiamo che le amministrazioni locali potrebbero valutare aiuti sulla fiscalità locale per le imprese che si impegnino in queste opere.

Quanto all’edilizia pubblica, invece, è da rivedere il sistema Start, la piattaforma telematica per gli appalti: ha avuto l’effetto di allontanare le imprese locali che invece rappresentano un valore aggiunto. Se c’è la volontà, si può fare: ma serve un intervento organico per sostenere il settore. Quello che è mancato negli ultimi anni». Porte aperte dal palazzo comunale.

«Ritengo fondamentale – ha detto il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna – la relazione con le associazioni di categoria, anche perché provengo da una di esse: servono a trovare una sintesi delle rivendicazioni dei singoli operatori. La nostra intenzione è mantenere un rapporto permanente e duraturo per ogni comparto. E riconosco la necessità di invertire la tendenza, approfittando di tutte le progettualità di riqualificazione e efficientamento energetico, perché la crescita del sistema economico passa anche attraverso la ripresa dell’edilizia. Per questo confermo la volontà di costituire un tavolo permanente di concertazione con Confartigianato, per avere la percezione costante delle necessità del comparto. Da parte nostra, trasparenza assoluta. E sono consapevole che una delle prime cose da fare sia proprio rivedere il meccanismo delle assegnazioni delle gare di appalto con il sistema Start, privilegiando maggiormente le aziende locali».

Una volontà confermata dall’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Megale: «Quello che chiedete – ha detto – lo stiamo già facendo con le piccole opere in corso di realizzazione, perché favorire per quanto possibile le imprese locali è anche la nostra volontà. Molti problemi che soffre la città dipendono anche dal fatto che non c’è riscontro diretto con un’impresa che ha lavorato male, perché magari ha sede in un’altra regione. Ci sono però meccanismi che talvolta ci obbligano ad aprire le gare a tutti. Un altro problema sono i tempi lunghi degli strumenti urbanistici: va rivisto tutto. E cercheremo sempre più di tenerne conto».

E’ intervenuto anche l’ingegnere Luca Vecchieschi, dirigente ai lavori pubblici del Comune di Grosseto: «Le imprese locali – ha detto – sono quelle che lavorano meglio e che ci fanno stare più tranquilli. Ci dev’essere una ricaduta sul territorio e sono lieto che sindaco e assessore la pensino così. Certo, il sistema Start ha complicato le cose perché ci fa selezionare le ditte in un indirizzario enorme e la partecipazione ai bandi è accessibile con un semplice click: prima invece potevamo spingere più verso le imprese locali, sempre nel rispetto della legge. Per questo ora cerchiamo di suddividere le opere in lotti più piccoli, proprio per poter usare altre procedure. E in pratica gran parte dei nostri affidamenti sono rimasti sul territorio. Tutte le idee, comunque, sono ben accette».

In vista dell’istituzione del tavolo tecnico di confronto annunciato dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna i vertici di Confartigianato si impegnano a redigere e presentare un documento con tutte le esigenze proposte dalle imprese.

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