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Truffa e strattona gli anziani in casa: in manette il venditore di rilevatori di gas

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FOLLONICA – Truffe agli anziani, i carabinieri lo arrestano e sequestrano 1100 euro. In pochi ore era risucito a raggirare due anziani coniuig e un’altra signora in un condominio di Follonica. Si tratta di un italiano di 29 anni di origini bresciane. L’arresto, in flagranza, è scattato oltre che per truffa anche per i reati di tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo è stato rintracciato in via Santini da una pattuglia dell’Arma, inviata sul posto dalla centrale operativa, in seguito ad una richiesta d’intervento pervenuta al 112.

I militari hanno bloccato il soggetto mentre stava scendendo le scale di un condominio, dove aveva appena fatto firmare un contratto per la vendita di rilevatori di gas ad una coppia di anziani coniugi, di 87 e 93 anni, dai quali si era fatto consegnare la somma di 700 euro.

Poco prima, all’interno del condominio di fronte, lo stesso venditore aveva cercato di estorcere denaro ad una donna di 62 anni, pretendendo con violenza e minaccia il pagamento di 800 euro, per l’installazione di analogo rilevatore di gas, nonostante il netto rifiuto della vittima.

In breve tempo i carabinieri, raccolte le testimonianze delle persone coinvolte, hanno accertato che il giovane, di professione venditore “porta a porta” per conto di una ditta bresciana, in un caso aveva approfittato dell’età avanzata della coppia di anziani, per fargli sottoscrivere, in modo sbrigativo e senza particolari spiegazioni se non quella, del tutto aleatoria, “che così avrebbero pagato meno la bolletta del gas”, un contratto per l’acquisto di un rilevatore di fughe gas per la somma di 700 euro, cifra assolutamente sproporzionata rispetto al valore reale dell’oggetto.

Nell’altro episodio, il venditore, dopo aver avuto accesso all’abitazione con la scusa di dover leggere il contatore del gas, rimasto solo in casa con la sessantaduenne, in un primo momento le diceva che doveva installare un rilevatore per conto dell’ENI e che tale installazione era gratuita ma obbligatoria per legge, salvo poi pretendere con arroganza e con atteggiamento intimidatorio un corripettivo di 800 euro. Al netto rifiuto della vittima, sentitasi evidentemente raggirata, il soggetto si è alterato sempre di più, fino a strattonare ripetutamente per un braccio la donna, le cui grida hanno richiamato l’attenzione dei vicini e del marito, che ha allertato il 112 ed è rientrato di corsa in casa, facendo fuggire il venditore.

Condotto in caserma per i dovuti accertamenti, il bresciano ha opposto violenta resistenza nel vano tentativo di sottrarsi al controllo di polizia, spintonando uno dei militari che lo ha subito bloccato grazie al pronto intervento dei colleghi.

La somma sottratta agli anziani coniugi è stata recuperata per la successiva restituzione agli aventi diritto. Nel complesso dell’attività, i carabinieri hanno sequestrato all’arrestato oltre 1100 euro, alcuni apparati per la rilevazione di gas e fumi pronti per l’installazione, volantini pubblicitari da affiggere agli ingressi dei condomini e tutto l’occorrente necessario al montaggio degli apparati.

L’arresto dell’uomo conferma una volta di più l’impegno e la costante attenzione dell’Arma ai reati in danno di anziani, vittime particolarmente vulnerabili proprio in ragione dell’età avanzata. Per queste persone il consiglio è quello di diffidare di coloro che si presentano presso le abitazioni per vendere prodotti o chiedere denaro in modo frettoloso e poco documentato, non esitando a segnalare alle Forze dell’Ordine eventuali casi sospetti.

Il ragazzo bresciano, sul cui conto figurano tra l’altro numerose e recenti denunce per truffa, collezionate in varie parti del centro e nord Italia, è stato tradotto in carcere a Grosseto.

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