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Sanità, la visita slitta di mesi e la consigliera protesta: «Dove è finito lo stato sociale?»

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GROSSETO – Sanità che funziona a singhiozzi a Grosseto. A denunciare la situazione che riguarda la visite specialistiche è Elisabetta Ripani, capogruppo di Forza Italia a Grosseto, che si è fatta portavoce del disagio e dei problemi riscontrati da una grossetana.

«Chi si imbatte quotidianamente nella sanità pubblica – dice Ripani – sorride amaramente e non può non constatare e sperimentare sulla propria pelle quanto sia disattesa, nei fatti, la garanzia di questo principio fondamentale. Sì, perché se non puoi permetterti di recarti costantemente presso strutture private, per sostenere a pagamento gli esami prescritti dal tuo medico curante, altro non puoi fare che attendere con rassegnazione un appuntamento tramite l’ASL entro un tempo che non è mai ragionevole ed accettabile.

«E’ quanto successo a G.G., pensionata di Grosseto che mi ha raccontato il suo calvario. La signora in questione, in data 3/06/2016, ha prenotato presso lo sportello del CUP di Grosseto una visita specialistica odontoiatrica, che avrebbe dovuto svolgersi (dopo ben quattro mesi) Lunedì 3/10/2016 alle h 9:00 presso i poliambulatori di Via Don Minzoni. La signora si è armata di coraggio, di tanta sopportazione per il dolore ed a ridosso del fatidico giorno della visita si è sentita chiamare da un’operatrice del CUP e comunicare la disdetta dell’appuntamento, che le è stato fissato nuovamente per il 14 Dicembre 2016. Del tutto incredula ha giustamente chiesto se si potesse anticipare in qualche modo e se non ci fosse un altro dottore che potesse visitarla, ma la risposta è stata negativa. Esito della telefonata: appuntamento per 14 Dicembre 2016, prendere o lasciare rimandando ad anno nuovo, accettare la disdetta pena il pagamento del ticket relativo alla prestazione non annullata entro le 48 ore precedenti».

«Situazioni spiacevoli – commenta Ripani – come queste capitano quotidianamente, suscitano le ire e la mortificazione di chi deve curarsi e non ha la possibilità di usufruire delle visite a pagamento».

«Le domande sorgono spontanee. Dove è finito lo Stato Sociale? Il diritto a curarsi tempestivamente e nel modo adeguato si riduce ad un lusso goduto solamente da chi ha una certa disponibilità economica? E’ davvero giunto il momento che chi di competenza metta mano e risolva quanto prima questi problemi, poiché a farne le spese sono troppo spesso quelle categorie “deboli” che meriterebbero un altro tipo di attenzione e tutela».

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