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Disturbi alimentari, iniziati i lavori per la residenza a Casa Mora

Il sindaco Farnetani: «Il progetto della Usl Toscana sud-est e della Regione è il primo di questo genere in Toscana»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Sono iniziati, nei tempi previsti, i lavori per la realizzazione del centro di cura a Casa Mora per la Dca (disturbi comportamento alimentare). La Regione Toscana col piano sanitario, già divenuta proprietaria dell’area castiglionese, decise di mettere in cantiere il progetto speciale di interesse regionale per “l’alimentazione e la salute”. E in particolare si proponevano azioni specifiche con “linee di indirizzo per la rete integrata dei servizi, per la prevenzione e la cura dei disturbi comportamentali alimentari”.

Dal 2011 è iniziata la procedura urbanistica che ha portato il Comune ad adeguare il piano strutturale e poi il regolamento urbanistico, prevedendo le esigenze dell’Usl. A chiusura del percorso è stata rilasciata la licenza edilizia e oggi con la posa della prima pietra, è partita la realizzazione della struttura residenziale terapeutica di riabilitazione (ristrutturando i vecchi casali di Casa Mora) specificatamente dedicata alla persone con gravi Dca. Nel settembre del 2014 si è svolta la gara d’appalto integrato sul progetto preliminare, e nel giugno 2015 c’è stata l’aggiudicazione. I lavori ammontano a circa 2.600.000 euro. Quello di Castiglione diventerà dunque uno dei centri più importanti del centro Italia, dopo quelli già esistenti, sempre pubblici, a Pellegrino Parmense (Parma), Portogruaro (Venezia), Todi (Perugia), e privati a Firenze, Lido di Camaiore (Lucca) e Arcugnano (Vicenza).

Il sindaco Giancarlo Farnetani, oltre a dirsi soddisfatto dell’inizio dell’opera come promesso, ha sottolineato: «La nuova struttura per la cura dei disturbi alimentari porterà sicuramente lavoro, e diventerà un centro importante di accoglienza e cura – ha detto il primo cittadino visitando il cantiere – Questo progetto parte da lontano e oggi finalmente è stata messa la prima pietra, che oltre a riqualificare l’area di Casa Mora, consentirà al nostro territorio di avvalersi di una residenza di eccellenza, in un settore strategico come quello socio-sanitario. Mi preme ringraziare il direttore dell’Usl, il dottor Enrico Desideri, e l’assessore regionale Stefania Saccardi, che hanno dato l’impulso per far partire l’opera. Un ringraziamento anche ai tecnici comunali per aver completato in modo rapido le procedure urbanistiche, e a quelli dell’Usl grossetana per aver con professionalità attivato quelle di loro competenza».

Il consigliere al sociale Sandra Mucciarini ha invece aggiunto: «Quest’opera sarà un aiuto concreto per tante persone e famiglie, per risolvere problematiche legate all’alimentazione che colpiscono sempre più fasce d’età, dagli adolescenti ai giovani. Una struttura all’avanguardia con figure professionali di alto livello, in un ambiente di grande impatto e sicuramente tranquillo e adeguato alla malattia».

Il centro di trattamento Dca di Castiglione, è un vero e proprio modello sanitario. I lavori riaggregheranno in un unico corpo di fabbrica gli edifici esistenti, con due nuclei residenziali: 23 le camere previste, con bagni controllati e 3 postazioni per gli infermieri. Sui due piani della struttura insisteranno le aree per la terapia, quelle di supporto e socializzazione; così come in esterno, dove è previsto anche un orto vicino alla cucina con giardino delimitato. Per la costruzione e ristrutturazione saranno usati materiali rispettosi del luogo che richiamano alle tipologie antiche, con gli stessi ambienti sia esterni che interni pensati come supporto al processo di cura, per una visione multidimensionale del benessere del paziente: per esempio con un uso terapeutico dei colori, che rimodellano lo spazio e la luce che influenza gli stati depressionali. Inoltre ogni camera avrà una regolazione per il riscaldamento, e sul tetto sarà installato un impianto fotovoltaico da 20 kWp, con il recupero delle acque piovane per l’irrigazione. In totale l’area si estende su circa 10 ettari di superficie, con quella coperta di circa 600 metri quadri per una volumetria di circa 3000 metri cubi.

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