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Insegnanti al Museo: porte aperte per le attività con gli studenti

Circa 6mila gli studenti che ogni anno frequentano i corsi. Molti i giovani provenienti da fuori provincia. Il vicesindaco, Luca Agresti: “Investire sulla cultura è un nostro dovere”. Il direttore, Mariagrazia Celuzza: “Puntiamo a un’offerta formativa sempre nuova e vivace”

GROSSETO – Presentati agli insegnanti che ne vorranno usufruire i percorsi di didattica disponibili al Museo archeologico e d’arte della Maremma. Anche quest’anno sono previste visite tematiche e laboratori pensati per soddisfare le esigenze delle scuole primarie e secondarie.

Le attività sono organizzate in unità didattiche, così da essere in linea con i programmi di storia. Conclamato il successo: circa 60mila le presenze accumulate nell’ultimo decennio, con studenti provenienti pure dalle province di Siena, Livorno e Roma. Numeri destinati a crescere. “Crediamo – spiega il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Agresti – sia fondamentale investire in quest’ambito. La cultura come punto di crescita e di formazione, anche e soprattutto per i giovani e giovanissimi. Iniziative come quelle del nostro museo devono essere quindi non solo mantenute, ma implementate. Per questo è indispensabile far conoscere ancora di più la struttura museale, sia all’esterno che all’interno della nostra provincia”.

La durata media di ogni laboratorio è di circa due ore. Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Il costo del biglietto d’ingresso è di un euro a studente. Cinque le unità didattiche disponibili: La preistoria (consigliato per le classi terze della scuola primaria); le grandi civiltà del Medio oriente (indiacato per le classi quarte della scuola primaria); gli Etruschi (suggerito per le classi quarte e quinte della scuola primaria); i Romani (consigliato per le classi quinte della scuola primaria); il Medioevo (indicato per la scuola secondaria di primo grado).

“La nostra sfida – spiega il direttore del museo, Mariagrazia Celuzza – è quella di presentare ogni anno qualcosa di nuovo, stimolante. In queste cose, vista l’ovvia e continua turnazione degli studenti, sarebbe facile vivere di rendita senza andare troppo a modificare l’offerta. Il nostro modus operandi è differente: vogliamo dare ai giovani un calendario didattico sempre fresco, vivace”.

Il museo prevede, inoltre, alcuni laboratori tematici studiati per scolaresche e famiglie e ha iniziato una collaborazione nell’ambito dei progetti alternanza scuola-lavoro promossi dal Miur.

Si ricorda, infine, la partecipazione della struttura museale alla Giornata nazionale delle famiglie al museo quest’anno prevista per il 9 ottobre.

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