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Giunta e assessori: «il sindaco ha violato la legge». Spunta il ricorso al Difensore civico foto

GROSSETO – Il caso della rappresentanza di genere della giunta comunale di Grosseto finirà di fronte al Difensore civico regionale. Nei giorni scorsi gli otto consiglieri di opposizione del centrosinistra (formato da Pd, Lista Mascagni e Passione Grosseto) hanno firmato e presentato un’istanza al difensore civico segnalando la composizione della giunta grossetana come una violazione del legge Delrio.

La vicenda è ormai nota. Secondo il centrosinistra il sindaco di Grosseto avrebbe violato la legge Delrio (la numero 56 del 2016) sulla rappresentanza di genere quando ha nominato la sua giunta. La legge prevede infatti che almeno ciascun genere sia rappresentato almeno del 40%. Secondo i calcoli però questa percentuale non sarebbe rispettata per il genere femminile. Gli assessori in totale sono nove, tre le donne e sei gli uomini.

«Con questo atto – spiega il commissario Pd Francesco Gazzetti (nella foto in basso) – il primo messaggio che lanciamo è che la ricreazione è finita sia per chi governa sia a chi deve fare opposizione. Per noi il rispetto delle regole nelle istituzioni è fondamentale e i primi a dare l’esempio devono essere quelli che governano. Da qui la decisone di presentare una segnalazione al difensore civico della Toscana per quanto riguardo la vicenda della rappresentanza di genere in giunta».

L’obiettivo del centrosinistra è quello di far riflettere la giunta e far trovare al sindaco una soluzione rispetto alla situazione attuale. «Se il sindaco – dice Lorenzo Mascagni capogruppo Pd – nel primo atto che fa che viola palesemente la legge l’opposizione lo deve segnalare. Lo abbiamo fatto prima in sede politica senza ottenere una rispeta e adesso lo facciamo in sede istituzionale»·

Di fatto il difensore civico dovrà esprimersi su questa questione (i tempi dovrebbero essere abbastanza brevi) e dire se c’è stata o meno una violazione della legge.

Francesco Gazzetti

Alcune sentenze di Tar e Consiglio di Stato hanno già affrontato la questione e ci sono sentenze che vanno nelle direzione di un aggiustamento della giunta nei casi simili a Grosseto. «Abbiamo scelto – hanno poi aggiunto i consiglieri di opposizione – lo strumento del difensore civico e non il Tar perché non vorremmo arrivare a risolvere questa questione giuridicamente. Auspichiamo che sia il sindaco a ripensarci. Nel caso però che il Difensore civico accolga la nostra istanza siamo pronti anche a presentare ricorso al Presidente della repubblica»

La via giudiziaria non è stata ritenuta «coerente» almeno in questa fase e il ricorso al Tar non sarà presentato anche per motivi di tempo: i termini scadono tra pochi giorni. Diverso invece è il discorso che riguarda il ricorso al Presidente della Repubblica. In questo caso c’è tempo almeno fino a novembre.

Ecco l’istanza: LINK

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