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Maremma e Livorno: qui l’economia è rosa. 15 mila imprese sono guidate dalle donne

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GROSSETO – Livorno e Grosseto hanno il più elevato tasso in Toscana di imprenditorialità femminile (27,1% sul totale). Da Collesalvetti a Capalbio quasi 15.000 imprese femminili (+0,6% nei primi sei mesi del 2016).

In totale 25.038 donne svolgono il ruolo guida di amministratrici, socie o titolari di imprese. Si consolida la presenza rosa in agricoltura (Grosseto) e nel commercio (Livorno) mentre cresce quella nei settori, una volta, ad alto tasso di mascolinità. Continua tra le imprese femminili il processo di capitalizzazione con un significativo incremento delle società di capitali. In aumento quelle straniere ed in calo quelle giovanili.

Al 30 giugno 2016 sono 14.714 le imprese femminili attive nelle province di Grosseto e Livorno, divise quasi equamente tra i due territori (7.295 Grosseto e 7.419 Livorno); insieme rappresentano il 17,4% dell’imprenditoria femminile toscana. Le donne che risultano alla guida di un’impresa come amministratrici, socie o titolari di impresa superano le 25.000 unità.

La “quota rosa” del tessuto imprenditoriale complessivo che unisce Grosseto e Livorno, in pratica oltre una impresa su quattro, è la più elevata in Toscana (27,1% del totale delle imprese contro una media regionale del 23,7% e nazionale del 22,5%). Per la sola provincia di Grosseto la percentuale sale a 28,2% mentre per Livorno si calcola un 26,1%. A livello comunale la più alta percentuale di incidenza di imprese guidate da donne si registra nei piccoli comuni: Sassetta (40,8%), in provincia di Livorno, Monterotondo Marittimo (36,7%) in quella di Grosseto.

In linea con il trend regionale e nazionale l’area di interesse della nuova Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno registra una sostanziale tenuta delle imprese attive guidate da donne sia rispetto ad inizio anno (+0,2%) che allo stesso periodo dell’anno precedente (+0,1%). Singolarmente però i due territori presentano un andamento contrapposto che sommato genera una sorta di compensazione e quindi di sostanziale mantenimento della situazione di partenza. Nello specifico Grosseto si caratterizza per una performance decisamente positiva che porta ad una espansione del tessuto imprenditoriale “rosa” (+49 imprese in sei mesi e +111 in un anno) mentre a Livorno si configura una situazione di modesta contrazione sia a metà anno che rispetto a giugno 2015 (rispettivamente -13 e -8).

Riccardo Breda

Sul fronte delle nuove iscrizioni “rosa” neanche la buona performance di Grosseto (43 iscrizioni in più) è sufficiente a compensare il calo registrato a Livorno (-48) tanto che nel complesso il dato è negativo rispetto a giugno 2015. A questo dato si contrappone però il positivo calo delle cessazioni che per le due province in esame ammonta a 31 unità ed è realizzato in perfetta sintonia di tendenza. In conseguenza a ciò, i saldi iscrizioni-cessazioni sono positivi per entrambe le province così come nella media regionale e nazionale e, ovviamente, il tasso di evoluzione risulta positivo (0,8% Grosseto, 0,3% Livorno, 0,6% nel complesso) anche se ancora contenuto.

Questo, in breve, il quadro generale d’andamento dell’imprenditoria femminile al primo semestre 2016, così come emerge dai dati Infocamere elaborati e commentati dal Centro Studi e Ricerche della Camera di Commercio.

“Il sistema camerale è da sempre osservatore attento e sostenitore attivo della realtà imprenditoriale femminile. I dati elaborati dal Centro Studi confermano il ruolo che tale componente svolge nel nostro sistema locale, nonché nel iù vasto ambito regionale; per questo motivo è necessario continuare il percorso intrapreso dalle precedenti Camere di commercio realizzando iniziative volte non solo a favorirne lo sviluppo, ma anche la conoscenza e la visibilità.” – commenta così il Presidente della nuova Camera della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda – “Con la legge 215/92 sono state individuate, a favore dell’imprenditoria rosa, incentivi, agevolazioni e possibili iniziative a sostegno. In sintonia con quest’indicazione e grazie anche all’attività del proprio Comitato per l’imprenditoria femminile, anche la nuova Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno valuterà, sulla base dell’esperienza pregressa, la realizzazione di bandi ed eventi a favore delle imprenditrici affinché possano contribuire fattivamente alla crescita del territorio”.

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